I cibi che aiutano nella concentrazione

I cibi che aiutano nella concentrazione

I cibi che aiutano nella concentrazione

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Invecchiamento, disturbi cognitivi e scarse capacità di concentrazione. Sono solo alcuni dei problemi che possono derivare a causa di un’alimentazione poco corretta anche nelle persone più giovani.

Ci sono cibi che possono danneggiare le capacità di un organo complesso come il cervello umano, accanto ad altri che invece lo rendono attivo, efficiente e in costante “movimento”.

Vediamo la lista di quegli alimenti che possono aumentare in maniera esponenziale le nostre capacità di concentrazione.

Noci

noci

Fonte foto: Pixabay

Le noci, ideali come spuntino, richiamano con il loro aspetto i due emisferi del cervello umano. Per questo, sia letteralmente che in modo figurato, sono definite per antonomasia come “il cibo del cervello”. Composte al 15-20% da proteine, queste contengono acido linoleico (acidi grassi omega 6), acido alfa-linoleico (acidi grassi omega 3), vitamina E e vitamina B6, cioè alcune delle sostanze più importanti per il funzionamento del sistema nervoso umano. L’altra caratteristica delle noci è che possono stabilizzare i livelli di serotonina del cervello, migliorando l’umore ed il livello di appetito.

Curcuma

curcuma

Fonte foto: Pixabay

Spezia di colore giallo che costituisce uno degli ingredienti base del curry, è uno degli alimenti più studiati nel recente passato dai ricercatori a causa delle proprietà del suo principio attivo, la curcumina, nota per i suoi effetti antinfiammatori e per la sua utilità nella prevenzione dell’Alzheimer. La curcuma è utile anche per coloro che cercano nella curcuma un alleato nella vita quotidiana: è in grado di migliorare la memoria e di prevenire i danni causati dalle tossine cerebrali.

Broccoli

broccoli

Fonte foto: Pixabay

Recenti ricerche in campo bio-medico hanno dimostrato che broccoli, cavoli, cavolfiori ecc. sono tra gli ortaggi più funzionali per aumentare la memoria, la concentrazione e l’attenzione riducendo varie patologie di invecchiamento del cervello. Meriti dovuti alla presenza di vitamina C, importante antiossidante e all’acido folico che riduce i livelli di omocisteina, una sostanza implicata nei deficit mnemonici.

Caffè

caffe

Fonte foto: Pixabay

La caffeina mantiene vigili e svegli, ma attenzione all’abuso, in quanto i suoi benefici sono di breve durata e possono portare ad effetti indesiderati come la dipendenza. Un alimento, la caffeina quindi, che aiuta la concentrazione in tutte le discipline basate sull’abilità mentale e sul problem solving,  come ad esempio il poker sportivo. Lezione imparata molto bene, per esempio dalla giocatrice di poker professionista Katerina Malasidou che in una recente intervista ha dichiarato di curare in maniera particolare l’alimentazione prima dei tornei importanti e ha parlato della caffeina e di altri alimenti per tenere alto il livello di concentrazione. Come conferma la sua esperienza, gli effetti del caffè sono buoni a breve termine, ma una volta terminati la stanchezza può presentarsi anche peggiore di prima.

Semi di zucca

semi di zucca

Fonte foto: Pixabay

Ricchi di sostanze nutritive, i semi di zucca contengono vitamina A ed E, Omega 3 ed Omega 6 ma soprattutto grandi quantità di zinco, uno dei nutrienti più importanti per migliorare capacità di memoria e di pensiero.

Tè verde

te verde

Fonte foto: Pixabay

Grazie ad uno studio di una università giapponese è risultato che chi consuma più tè verde è meno a rischio di malattie neurodegenerative, a prescindere da fattori come dieta ed esercizio fisico. Grazie alla presenza dei polifenoli, importanti per la lotta contro i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare, il tè verde è diventato un elemento imprescindibile per le terapie contro le forme più acute di demenza. Con il tè verde il cervello si mantiene giovane, e il suo consumo regolare è associato anche ad un aumento dell’attenzione e alla chiarezza della mente.

Cioccolato fondente

ciccolato

Fonte foto: Pixabay

 

Diversi studi hanno dimostrato che il cacao aiuta la memoria e previene il declino cognitivo. Consumare quotidianamente i flavonoli presenti nel cioccolato fondente, mantenendo una dieta equilibrata a livello calorico, può rallentare il declino cognitivo per tutte le fasce di età. E a quanto pare, le popolazioni che consumano più cioccolato sono quelle che vincono più premi Nobel!

Mirtilli e pomodori

mirtilli

Fonte foto: Pixabay

In questi gustosi frutti di bosco sono presenti delle sostanze, le proantocianidine utili a proteggere il cervello dalle tossine ambientali e di frenare l’attività dei radicali liberi. Queste sostanze sono ancora più utili delle vitamine C ed E nel frenare l’invecchiamento ed hanno anche un’ottima azione antinfiammatoria. Un’altra molecola antiossidante molto potente di origine vegetale è il licopene, una sostanza contenuta nei pomodori che ottimizza le funzioni celebrali, migliora la conservazione dei ricordi e ci protegge dal cancro.