Crema fredda dell’estate, con spezie della salute

Crema fredda dell’estate, con spezie della salute

Crema fredda dell’estate, con spezie della salute

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Se pensate che nella stagione calda sia meglio abolire vellutate di verdure e simili, vi ricrederete con la crema fredda dell’estate.

Non si gusta bollente, quindi è adatta anche per quando le giornate non perdonano: la crema fredda dell’estate è una vellutata di carote e di fave che amerete degustare e che sarà anche disintossicante. Infatti questa crema, tutta a base di verdure offerte dalla stagione, è aromatizzata con zenzero e curcuma, due spezie che con le loro proprietà aiutano a disintossicarci e a stare in salute.

DIFFICOLTÀ: 1

COTTURA: 50′

TEMPO DI PREPARAZIONE: 30′

INGREDIENTI: *4 persone*

  • 700 gr di carote
  • 250 gr di fave fresche (peso da sgranate)
  • 100 gr di parmigiano reggiano
  • 1 cipolla rossa
  • rosmarino e/o menta (o timo)
  • curcuma in polvere
  • zenzero fresco in radice
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

PREPARAZIONE:

Per preparare la vostra crema fredda dell’estate, pelate le carote e tagliatele a rondelle. Rosolate la cipolla rossa (va bene anche lo scalogno) sminuzzato in un po’ di olio extra vergine di oliva. Quando la cipolla è rosolata, unite le carote, salate e coprite di acqua calda. Lasciate cuocere, aggiungendo rametti di timo o rosmarino, curcuma in polvere. Quando le carote saranno ben cotte, quindi tenere, frullatele dopo aver tolto i rametti di spezie. Aggiungete la menta sminuzzata e lasciate raffreddare, aggiungendo un po’ di succo di zenzero fresco a piacere.

A parte lessate le fave. Una volta tenere, frullatele con un po’ della loro acqua di cottura, con il parmigiano grattugiato e il pepe.

Impiattate la crema fredda di carote con della purea di fave e formaggio. Un giro di buon olio evo e il piatto è pronto.

Servite la vostra crema fredda dell’estate.

Provate anche a fare una squisita crème fraîche o panna acida, che sta molto bene con questa ricetta

BUON APPETITO!

“Creme de Aspargos Verdes” by Manoel Petry, used under CC BY 2.0 /Modified from original