Spaghetti al nero di seppia classici

Spaghetti al nero di seppia classici

Spaghetti al nero di seppia classici

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Gli spaghetti al nero di seppia classici sono uno dei primi piatti made in Italy di pesce più apprezzati. Scenografici e golosi, sono facili da preparare.

Gli spaghetti al nero di seppia classici saranno una vera gioia per il palato, anche se farete meglio a evitarli quando avete un appuntamento romantico (anneriranno i denti per un po’). Il nero è dato ovviamente dall’inchiostro di seppia, per cui dovrete acquistare delle seppie fresche con ancora la loro sacca all’interno, facendo attenzione a staccarla con grande delicatezza. In alternativa, se utilizzate delle seppie congelate già pulite, potete acquistare l’inchiostro a parte: noi, però, consigliamo vivamente la prima opzione.

DIFFICOLTÀ: 1

COTTURA: 15′

TEMPO DI PREPARAZIONE: 35′

INGREDIENTI: *4 persone*

  • 800 gr di seppie con la loro sacca
  • 400 gr di spaghetti
  • 100 ml di vino bianco secco
  • 2 spicchi di aglio
  • prezzemolo fresco
  • olio extra vergine di oliva
  • sale
  • pepe nero

PREPARAZIONE:

Per preparare i vostri spaghetti al nero di seppia, per prima cosa pulite le seppie fresche, rimuovendo con delicatezza la loro sacca e mettendola da parte. Tagliate le seppie a striscioline o a pezzetti. Fate dorare gli spicchi di aglio privati del germoglio e tritati in qualche cucchiaio di olio evo. Versate quindi in padelle le seppie e lasciate andare in cottura.

Sfumate le seppie con il vino bianco secco, in modo che possano assumere un sapore ancora più interessante. A parte, in acqua salata, lessate gli spaghetti.

Quando il vino è evaporato, incorporate alle seppie le sacche del nero e pepate. Fate saltare la pasta cotta in padella con nero e seppie e poi completate il piatto con una bella spolverizzata di prezzemolo fresco tritato.

Servite i vostri spaghetti al nero di seppia.

Un altro piatto elegante per ospiti esigenti? Paccheri al nero di seppia con pesto ai pistacchi

BUON APPETITO!

“spaghetti al nero di seppia” by franzconde, used under CC BY 2.0 /Modified from original