Come tagliare e pulire i carciofi

Oltre ad avere un gusto speciale, sono molto importanti per il nostro benessere. Ma come si puliscono i carciofi e come si tagliano? Scopriamolo!

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Amato da grandi e piccini, il carciofo annuncia l’inizio della primavera. Appartenente alla famiglia delle composite, è un ortaggio di origine mediterranea che deriva da selezionamenti del cardo. E’ tipico della cucina sarda ma è ben presente in tante ricette della tradizione italiana. Lo si può mangiare fritto o al cartoccio, come condimento di primi sfiziosi o ancora in tante ricette di torte salate.

E’ utilizzato sia ad uso culinario che in decotti e tinture perchè ha un alto valore nutritivo e diuretico oltre che essere un ottimo digestivo se distillato. Ma come si pulisce il carciofo? E come si taglia? Scopriamolo insieme.

Come pulire e tagliare i carciofi

La prima accortezza che bisogna avere è quella di indossare dei guanti: il carciofo, quando viene pulito, può colorare sia il piano di lavoro che le nostre mani! Poi bisogna preparare un tagliere e una bacinella con dell’acqua nella quale verseremo qualche goccia di limone. Questo eviterà l’ossidazione dell’ortaggio durante la sua preparazione.

Fatto ciò posizionare il carciofo su un tagliere e procedere ad eliminare le spine. Tagliare il fusto (caule) a circa 10 cm dal cuore. Muniti di un coltello affilato o con un pelapatate, procedere a sbucciare il fusto. In questo modo si elimineranno le parti più filamentose. Fatto ciò, tagliare il fusto a rondelle e metterle nella ciotola nella quale avremo messo il limone. Rimuovere le foglie (brattee) più esterne fino a quando non saranno morbide. Riprendere il coltello e  fare un taglio netto nella parte alta del carciofo a circa 3-4 cm dalla sua estremità. A questo punto, mettere il carciofo sul tagliere nel senso della lunghezza e tagliarlo a metà. Al centro si potrà vedere la sua”barba” che non è commestibile. Rimuoverla con un coltello accuratamente. Ora basterà tagliarlo a fette sottili e mettere anch’esse nell’acqua con il limone. Dopo averli opportunamente lavati, saranno pronti per essere lavati! 

Come ottenere i fondi dei carciofi

Per alcune ricette è invece opportuno ottenere i fondi dei carciofi. Basterà seguire tutte le indicazioni come sopra ma, dopo aver rimosso il gambo, bisognerà tagliare le estremità delle foglie per 3-4 cm. Poi basterà aprire con le mani il carciofo fino ad arrivare al centro e lì rimuovere la barba non commestibile. A questo punto mettere il carciofo nell’acqua e limone e procedere con il resto della ricetta. 

come si puliscono i carciofi

La conservazione dei carciofi freschi

E’ bene tenere in conto che i carciofi, a contatto con l’aria, si ossidano molto velocemente.  Bisogna quindi saperli trattare e conservare al meglio per non doverli sprecare o per non perdere parte delle loro proprietà. Sapevate che quando i carciofi sono molto freschi si possono conservare in un vaso pieno d’acqua, immersi dalla parte del gambo? Proprio come i fiori! Se invece si desidera conservarli in frigo, bisogna  togliere il gambo e le foglie esterne più dure. Poi bisognerà lavarli, asciugarli e metterli in un contenitore ermetico. In questo modo, al fresco e privati dal contatto diretto con l’ossigeno, si conserveranno per almeno 5-6 giorni. Inoltre i carciofi si possono anche congelare. Prima però bisognerà pulirli, tagliarli, sbollentarli in acqua e limone per pochi minuti e bisognerà lasciarli raffreddare.

Carciofo: proprietà e valori nutritivi

I carciofi sono un vero toccasana per il benessere del nostro organismo in quanto sono una miniera di principi attivi e presentano tante virtù nutritive. I carciofi sono un alimento ipocalorico, infatti ogni 100 g di carciofi si contano appena 47 kcal di cui 0,2 g di grassi; 94 mg di sodio; 370 mg di potassio, 3,3, g di proteine oltre a 11 g di carboidrati (costituiti per la maggior parte da un particolare amido, l’inulina). Quest’ultima è in grado di ridurre il livello di glicemia nel sangue. Oltre a questo i carciofi sono ricchi di acido folico, potassio, calcio, fosforo. Sono privi di colesterolo e sono ricchissimi di ferro, elemento essenziale nella cura delle anemie. Possiedono una buona quantità di fibra alimentare, utile per il corretto funzionamento dell’intestino. Contengono inoltre cinarina, elemento che facilita la digestione e depurano il fegato.

Fonte foto: Pixabay

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