Lutto in cucina: è morta la ristoratrice salernitana Carla D’Acunto. Il figlio è indagato per istigazione al suicidio.
Una tragedia che, secondo alcuni, si poteva evitare. La nota ristoratrice Carla D’Acunto è morta dopo aver fatto un volo di diversi metri nella città di Salerno. Stando ai primi dati dell’autopsia, la donna non è deceduta sul colpo. Intanto, il figlio 32enne è indagato per istigazione al suicidio.
Tragedia per il ristorante Mediterraneo: Carla D’Acunto è morta
Martedì 25 febbraio, Carla D’Acunto è morta in circostanze che sono ancora al vaglio degli inquirenti. La ristoratrice, titolare del noto ristorante Mediterraneo di Salerno, è deceduta dopo aver fatto un volo di diversi metri. Il suo corpo ancora in vita ma in condizioni disperate è stato ritrovato nella zona tra Giovi e Sala Abbagnano.
Le indagini sono attualmente concentrate sul rapporto tra la donna e il figlio 32enne. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Michele Sarno, è stato iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio. Secondo una prima ricostruzione, Carla e il pargolo si trovavano insieme in macchina, quando hanno iniziato a discutere. A un certo punto, D’Acunto sarebbe scesa dalla macchina e, da lì a poco, è stata ritrovata in fin di vita.
Carla D’Acunto: le cause della morte
Quando il suo corpo è stato ritrovato, Carla D’Acunto era ancora viva. Le sue condizioni, però, sono apparse subito serie. Trasportata presso l’ospedale Ruggi di Salerno, è morta poco dopo a causa di una grave emorragia legata al trauma della caduta. L’autopsia ha escluso segni di violenza legati a un’aggressione fisica.
Il figlio 32enne, stando a quanto riferisce SalernoToday, oltre a essere indagato per istigazione al suicidio della madre, è stato denunciato dall’ex compagna per maltrattamenti. A causa di questo procedimento, indossa il braccialetto elettronico per il divieto di avvicinamento.