Casu Marzu, il famoso formaggio coi vermi della Sardegna vietato: scoppia la polemica

Casu Marzu, il famoso formaggio coi vermi della Sardegna vietato: scoppia la polemica

Scoppia la polemica sul Casu Marzu, il famoso formaggio coi vermi della Sardegna: l’Europa ne vieta il consumo e il commercio.

In Italia ci sono tante tradizioni gastronomiche, ma non tutte riscuotono successo in tutto il mondo. Questa volta, a finire al centro della polemica è il Casu Marzu, il famoso formaggio coi vermi della Sardegna. L’Europa ne vieta il consumo e il commercio, ma i sardi non accettano la decisione. Intanto, la Svezia lo espone al museo come uno dei cibi più disgustosi al mondo.

Casu Marzu: polemica per il formaggio coi vermi della Sardegna

Da circa vent’anni, ormai, si parla del Casu Marzu. I sardi, popolazione a cui si deve la sua invenzione, lo difendono elencandone le qualità, mentre l’Europa continua a vietarne il consumo e il commercio perché “in contrasto con le norme igieniche e sanitarie”. A detta dell’UE, il problema più grande di questo formaggio sta proprio nei vermi, che possono essere ingeriti vivi e quindi creare problemi di digestione.

E’ bene sottolineare che il Casu Marzu è un pecorino ottenuto dalla colonizzazione delle larve della mosca casearia che ne attaccano la pasta, dando un sapore più deciso. In Sardegna, nonostante il divieto, si continua a produrre, tanto che la popolazione locale lotta quotidianamente per ottenere il marchio DOP. Ad oggi, infatti, la sua pericolosità non è stata ancora accertata scientificamente, per cui è normale che la decisione dell’UE faccia discutere.

Il Casu Marzu finisce nel museo dei cibi più disgustosi

La polemica attorno al Casu Marzu si è fatta ancora più infuocata dopo che il Disgustin Food Museum della Svezia, che ha una sede anche a Berlino, lo ha messo in esposizione bollandolo come uno dei cibi più disgustosi al mondo. Il formaggio coi vermi è stato quindi messo in bella mostra accanto a prodotti alimentari come il Ttongsul (vino coreano ricavato da feci umane) o gli insetti fritti. Non stupisce, quindi, che i sardi si siano infuriati per la decisione svedese.