Festival di Sanremo 2025, il cibo troneggia nelle canzoni in gara: da Olly a Irama

Festival di Sanremo 2025, il cibo troneggia nelle canzoni in gara: da Olly a Irama

Al Festival di Sanremo 2025, il cibo troneggia in quasi tutte le canzoni in gara: da Fedez a Gaia, passando per i The Kolors.

Per qualcuno il cibo è una vera e propria passione, per altri è solo necessità. Eppure, il food domina anche nelle canzoni in gara al Festival di Sanremo 2025. Dai Coma_Cose a Simone Cristicchi, passando per Olly e Irama: quasi tutti gli artisti hanno inserito riferimenti alla tavola nei testi.

Sanremo 2025: il cibo trionfa nelle canzoni in gara

Su Rai1 da martedì 11 a sabato 15 febbraio 2025, la 75esima edizione del Festival di Sanremo sta per aprire i battenti. In attesa di ascoltare le canzoni per la prima volta, c’è una curiosità che quanti hanno letto i testi dei brani non possono non aver notato. In quasi tutti gli inediti in gara ci sono riferimenti al cibo, un dettaglio che dimostra ancora una volta l’attaccamento degli italiani alla buona cucina.

Brunori Sas, per il suo debutto all’Ariston nei panni di Big, ha scelto una canzone profonda, che ha dedicato alla figlia Fiammetta. Si intitola L’albero delle noci e racconta le emozioni, positive e non, che si provano quando si diventa genitori. Nel testo, il valore che l’artista dà al cibo, non sfugge: “Ho imparato sin da bambino la differenza fra il sangue e il vino, e che una vita si può spezzare per un pezzetto di carne o di pane“.

Più leggera, invece, la strofa di Cuoricini dei Coma_Cose: “Se mi trascuri impazzisco, come maionese. Porta un chilo di gelato, e poi nel dubbio porta un fiore“. Fedez, forse per il periodo turbolento che sta vivendo con l’ex moglie Chiara Ferragni e l’amante Angelica Montini, ci va giù pesante. Nella sua Battito canta: “Facciamo un po’ ciascuno, basta un po’ di zucchero e va giù pure il cianuro“.

Tra riferimenti allegri e ricordi di legami profondi

Nelle canzoni in gara al Festival di Sanremo 2025 i riferimenti al cibo sono diversi. Alcuni evocano ricordi particolari o legami profondi, come Simone Cristicchi nella sua Quando sarai piccola: “Preparerò da mangiare per cena, io che so fare il caffè a malapena“. Sulla stessa linea Rocco Hunt con il brano Mille volte ancora: “E ora non mi ricordo più, com’è l’odore del caffè”.

In Chiamo io chiami tu di Gaia c’è una confessione, “Amo il cibo di strada“, mentre Irama in Lentamente ricorda gli “appuntamenti nascosti in ristoranti costosi“. Olly, nella sua Balorda nostalgia, usa il cibo per ammettere che non si rassegna a una mancanza: “E metto ancora un piatto in più quando apparecchio a cena” . The Kolors in Tu con chi fai l’amore fa un paragone, “Mi sento come l’ultima bottiglia che ho nel frigo”, e Tony Effe in Damme ‘na mano si lascia andare a una previsione: “Io so che morderai la mela”.