Lutto in casa Ferrero: è morto Francesco Rivella, il chimico che ha contribuito all’invenzione della Nutella.
A distanza di dieci anni dalla scomparsa di Michele Ferrero, un altro pezzo di storia se ne va: è morto Francesco Rivella, il chimico che ha contribuito all’invenzione della Nutella. E’ soprattutto merito suo se, ancora oggi, la crema spalmabile alla nocciola della celebre azienda italiana è inimitabile.
Francesco Rivella è morto: addio al chimico della Nutella
Ai non addetti ai lavori, il nome di Francesco Rivella risuonerà pressoché sconosciuto. Eppure, è anche merito suo se una delle aziende dolciarie italiane più famose al mondo è riuscita a imporsi sulla scena commerciale internazionale. L’uomo, che ha contribuito alla nascita della Nutella e di tanti altri prodotti dolciari a marchio Ferrero, è morto venerdì 14 febbraio all’età di 97 anni.
Braccio destro di Michele Ferrero, scomparso dieci anni fa, Rivella era originario di Barbaresco, in provincia di Cuneo, ma viveva ad Alba. Vedovo e padre di quattro figli, Paolo, Sandro, Enrico e Chiara, era molto conosciuto, non solo per la sua professione. Negli anni ha ricoperto diversi incarichi importanti, come presidente dell’Ordine dei chimici e presidente della Proloco di Barbaresco. I funerali si sono svolti nella sua città di residenza lunedì 17 febbraio.
Chi era Francesco Rivella, il ‘papà’ della Nutella
Francesco Rivella è morto proprio nel giorno del decimo anniversario della scomparsa di Michele Ferrero, di cui era braccio destro, collaboratore e grande amico. Una casualità che, ripercorrendo la sua carriera, appare come un segno del destino. Il chimico ha iniziato a lavorare nell’azienda dolciaria a soli 25 anni, dopo la laurea in chimica bromatologica.
Il suo compito era quello di studiare le materie prime per creare prodotti innovativi, ma la sua azione non era limitata alla cosiddetta “stanza della chimica”. Insieme a Ferrero, negli anni Cinquanta, ha viaggiato in tutta Europa con una missione: “Compravano cioccolatini, cremini, tavolette, merendine: li analizzavano, non per copiarli, ma per farli meglio. Volevano uscire dai surrogati e tostare in proprio il cacao“. Questo è il racconto di Gigi Padovani nel libro Mondo Nutella. In azienda, Rivella si è occupato anche dei laboratori tecnologici a livello internazionale, ricoprendo diversi ruoli: vicedirettore delle ricerche di base dal 1973 al 1993 e supervisore dei laboratori chimici e tecnologici in patria e all’estero.