Iginio Massari, le sue chiacchiere costano un occhio della testa: 100 euro al kg

Iginio Massari, le sue chiacchiere costano un occhio della testa: 100 euro al kg

Scoppia la polemica su Iginio Massari: il maestro pasticcere vende le sue chiacchiere di Carnevale a una cifra folle: 100 euro al kg.

Le chiacchiere sono uno dei dolci tipici del Carnevale e si trovano, seppur con nomi diversi, in tutta Italia. Forse proprio perché sono un must have delle festività carnascialesche, il fatto che Iginio Massari le venda a 100 euro al kg ha dato il via a una polemica non indifferente. Perché il maestro pasticcere ha fissato un prezzo tanto esagerato?

Iginio Massari: polemica per le chiacchiere da 100 euro al kg

Può un dolce, la cui preparazione è estremamente semplice e non richiede ingredienti ricercati, costare un occhio della testa? La risposta è affermativa, soprattutto se viene preparato nelle pasticcerie di Iginio Massari. Al centro della polemica, questa volta, sono finite le chiacchiere di Carnevale del maestro. Nei suoi punti vendita di Brescia, Milano, Torino, Verona, Firenze e Roma sono state preparate un’infinità di frappe, cenci, lattughe o bugie (questi i nomi principali del fritto zuccherato del periodo carnascialesco).

Le chiacchiere, la cui vendita è iniziata nei primi giorni di febbraio, terminerà l’8 marzo, ma la polemica è scoppiata soprattutto nelle ultime ore, con l’inizio ufficiale del Carnevale. Il motivo, ovviamente, è il prezzo: 100 euro al kg. Questi dolci, è bene ribadirlo, si preparano con ingredienti semplici: farina, uova, zucchero, burro e un pizzico di liquore. La domanda, quindi, sorge spontanea: perché Massari le vende a una cifra esorbitante? Tra l’altro, sono anche aumentate rispetto all’anno scorso, quando nelle pasticcerie del maestro costavano 80 euro al chilo.

Perché le chiacchiere di Iginio Massari costano così tanto?

Rispetto al 2024, nel 2025 le chiacchiere di Iginio Massari hanno subito un rincaro del 25%. Un aumento non indifferente, che ha consentito al dolce di arrivare a ‘quota 100’. Le frappe, ovviamente, hanno prezzi diversi in base al punto vendita, ma quelle artigianali costano in media tra i 20 e i 60 euro al chilo. Il motivo per cui i cenci del maestro sono così cari è uno: il marchio. Quanti comprano un dolce del pasticcere non acquistano solo la preparazione, ma la sua ‘firma’. Ne vale la pena? Ai posteri l’ardua sentenza.

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