Crisi nei ristoranti degli Emirati: chef in fuga e locali vuoti
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Cucine ferme e clienti spariti: la crisi che colpisce Dubai

Cucina interna di ristorante

Cieli attraversati da droni e missili, clienti spariti e cucine che si svuotano: la crisi nel Golfo colpisce anche la ristorazione. E molti chef stanno lasciando tutto.

Non è solo una crisi lontana.

Negli Emirati Arabi, chi lavora nella ristorazione racconta una realtà completamente diversa da quella di pochi mesi fa: cieli attraversati da missili, tensione costante e una sensazione di instabilità che cambia tutto.

Uno chef parla di “un migliaio di missili” intercettati sopra le città. Alcuni frammenti sono arrivati a terra.

E da quel momento, qualcosa si è rotto.

Utensili da chef cappello mestolo
Utensili da chef cappello mestolo

Ristoranti vuoti e clienti spariti

Il primo effetto è immediato: la sala si svuota.

Turisti e clienti internazionali – fondamentali per città come Dubai e Abu Dhabi – sono praticamente scomparsi.
“Non c’è più nessuno”, raccontano operatori del settore.

E quando mancano i clienti, tutto si ferma.

Cucine in crisi: ingredienti bloccati e locali chiusi

Ma il problema non è solo il calo del lavoro.

La crisi nel Golfo, legata al conflitto con l’Iran e alla chiusura dello Stretto di Hormuz, sta colpendo direttamente la filiera del cibo.

  • voli cancellati
  • ingredienti che non arrivano
  • forniture in ritardo

Alcuni ristoranti hanno già deciso di chiudere temporaneamente. Altri resistono, ma in una situazione sempre più incerta.

Gli chef se ne vanno

Il segnale più forte è questo. Molti chef stranieri stanno lasciando gli Emirati.
Non per scelta strategica, ma per necessità.

Tra sicurezza, lavoro in calo e incertezza sul futuro, sempre più professionisti stanno decidendo di tornare in Europa o spostarsi altrove.

Un cambiamento rapido, che fino a pochi mesi fa sembrava impensabile.

Non è solo guerra: è un effetto domino

Quello che sta succedendo non riguarda solo la geopolitica.

È un effetto a catena:

  • meno turismo
  • meno ristorazione
  • meno lavoro

E in città costruite proprio su lusso e ospitalità internazionale, l’impatto è immediato.

Il punto che fa riflettere

Per anni gli Emirati sono stati una meta ambita per chef e ristoratori.

Oggi, per la prima volta, il flusso sembra invertito.

E la domanda resta aperta: quanto può resistere un settore come quello della ristorazione in uno scenario così instabile?

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ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2026 10:02

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