Preparare il fiordilatte bolognese non è poi così difficile tuttavia vi dovrete armare di tempo e pazienza. Il risultato però è sensazionale.
Quando si pensa all’Emilia Romagna e alla sua tradizione gastronomica di certo non sono i dolci i primi piatti a venirci in mente. Eppure questa terra mantiene ben celato un segreto, quello che riguarda la preparazione del fiordilatte bolognese. Questa ricetta tipica ha origini molto antiche e nasceva dalla necessità di conservare a lungo il latte e le uova, due beni deperibili disponibili in grandi quantità nelle campagne.
La storia del fiordilatte bolognese quindi è questa: un dolce nato per necessità ma talmente buono che dalle campagne arrivava fino alle tavole dei nobili, diventando il dolce delle loro feste. Attenzione però, la ricetta originale nella sua semplicità richiede tempo e pazienza ma siamo certi che una volta provato il budino fiordilatte dimenticherete tutta la fatica fatta.
Per quanto riguarda il nome, le ipotesi avanzate negli anni sono due: secondo alcuni il fior di latte era il latte della mucca che ne produceva meno e quindi quello di qualità migliore; secondo altri invece, la bollitura del latte portava a una concentrazione del suo sapore ottenendo quindi il fiore del latte.
In Emilia Romagna esiste una ricetta simile in tutto e per tutto al fiordilatte. Si chiama latte brulè e pare che l’unica differenza tra i due sia l’aroma utilizzato: chicchi di caffè nella ricetta di oggi, vaniglia nell’altra. Tra l’altro una ricetta simile a queste è contenuta anche ne La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene di Pellegrino Artusi con il nome di latte alla portoghese mentre nei dintorni di Ravenna è noto come latte imperiale. Insomma, ci sono davvero molti modi di preparare (e chiamare) questa ricetta!
Ingredienti
Per il fiordilatte bolognese
- Latte fresco intero – 1 l
- Zucchero semolato – 180 g
- Uova – 1
- Tuorli – 7
- Chicchi di caffè – 2 cucchiai
- Vaniglia – 1 bacca
Per il caramello
- Zucchero semolato – 100 g
Preparazione
Fiordilatte bolognese
Portate a bollore il latte con la bacca di vaniglia tagliata per il lungo e i chicchi di caffè e fatelo ridurre per un’ora, mescolando spesso per evitare che si attacchi. Spegnete e lasciate raffreddare.
Per un risultato ancor più ricco potete utilizzare 900 ml di latte intero e 100 ml di panna fresca.
A parte, sbattete l’uovo intero e i tuorli con lo zucchero, quindi unite il latte a filo filtrandolo con un colino a maglie fini.
Alcuni sbattono le uova con le fruste elettriche ma noi ve lo sconsigliamo per evitare di incorporare troppa aria.
Mettete sul fuoco lo stampo per il fiordilatte e distribuite sul fondo lo zucchero indicato per il caramello. Fatelo caramellare a fiamma media senza bruciare e, non appena avrà assunto il caratteristico colore scuro, togliete dal fuoco e roteate lo stampo tenendolo con una presina in modo da distribuire il caramello sulle pareti laterali e sul cono centrale.
Versate il liquido nello stampo e cuocetelo a bagnomaria sul fuoco per 2 ore prestando attenzione che ci sia sempre acqua a sufficienza. Per verificare la cottura inserite la lama di un coltello e assicuratevi che ne esca ben asciutta.
Potete servire il fiordilatte dolce subito oppure riporlo in frigorifero fino al momento di consumarlo. Non dovrete fare altro che capovolgerlo su un piatto da portata per vedere il delizioso strato di caramello colare.
Ed ecco un video di una ricetta simile alla nostra con tutti i passaggi. Noi abbiamo preferito cuocerlo alla maniera tradizionale, senza pentola a pressione, proprio come si faceva una volta.
Come accennato, ci sono diversi modi di aromatizzare il fiordilatte. Potete seguire la nostra ricetta oppure omettere i chicchi di caffè e lasciare solo la vaniglia. In alternativa vanno benissimo anche della cannella in stecche (ne basta una), qualche chiodo di garofano o la scorza del limone.
Conservazione
Il fiordilatte di conserva in frigorifero per 3-4 giorni, ben coperto da pellicola.
