Flammkuchen

Flammkuchen

Oggi vogliamo portarvi alla scoperta di una ricetta tipica di una zona della Francia a confine con la Germania: l’Alsazia. Stiamo parlando della flammkuchen, una via di mezzo tra una torta salata e una pizza nota anche come torta flambée o torta fiammeggiata (questa infatti è la traduzione letterale del nome).

La flammkuchen alsaziana infatti originariamente veniva cotta sulla bocca del forno prima del pane. Rappresentava una sorta di termometro commestibile per valutare la temperatura quando ancora le braci non si erano formate. Questo rito si ripeteva ogni domenica mattina al forno del villaggio e, anche se oggi non è più così, il profumo inebriante di questa ricetta non ha mai smesso di inondare le panetterie della zona.

Se non avete la possibilità di gustare la flammkuchen sul posto, sarete felici di sapere che prepararla in casa è facilissimo. L’impasto alla base infatti non richiede lievitazione e gli ingredienti aggiunti a completamento sono solo tre: speck (o pancetta), panna acida e cipolle. A cottura ultimata è possibile aggiungere dell’erba cipollina per donare sapore e freschezza.

Ma la Francia ha dato vita anche a un’altra torta salata che merita di essere provata: la famosissima quiche lorraine Gli amanti delle cipolle invece non possono lasciarsi sfuggire la torta salata tipica della Liguria che le vede, insieme alla prescinseua, protagoniste.

Ora però vediamo nel dettaglio i pochi passaggi che vi separano dalla vostra nuova ricetta preferita. Un consiglio: non offendetevi nel sentirla chiamare talvolta pizza tedesca, noi italiani lo sappiamo bene che non è la stessa cosa!

Flammcucken alsaziano – primochef.it

Ingredienti

Per la base

  • Farina 00 – 250 g
  • Acqua – 125 ml
  • Sale fino – 1/2 cucchiaino
  • Olio extravergine di oliva – 1 cucchiaio

Per la farcitura

  • Panna acida – 250 g
  • Cipolle (dorate o rosse) – 2
  • Speck – 200 g
  • Sale fino – q.b.
  • Pepe nero – q.b.
  • Erba cipollina (facoltativa) – 4 steli

Preparazione

Flammkuchen alsaziana

1

Per prima cosa preparate l’impasto. In una ciotola mescolate la farina, il sale, l’olio e l’acqua e lavorate a mano fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Mettetelo momentaneamente da parte sotto la ciotola capovolta in modo che si rilassi e risulti più semplice da stendere.

Se preferite una base più morbida potete aggiungere mezzo cucchiaino di lievito istantaneo per torte salate. 

2

Nel frattempo sbucciate la cipolla e riducetela a fettine piuttosto sottili. Tagliate a bastoncini lo speck (o la pancetta) se lo avete acquistato in una sola fetta. Lavorate a crema la panna acida insaporendola con sale e pepe.

Se non riuscite a trovare la panna acida al supermercato potete tranquillamente prepararla a casa mescolando 200 ml di panna fresca, 100 ml di yogurt e 1 cucchiaio di succo di limone. 

3

Stendete poi l’impasto con l’aiuto di un mattarello fino a raggiungere uno spessore piuttosto sottile (2-3 mm).

4

Spalmate con il dorso di un cucchiaio la panna acida quindi completate con le cipolle e lo speck.

5

Cuocete in forno a 250°C per circa 12 minuti. Se preferite cuocere a una temperatura più bassa (meglio non inferiore ai 220°C-230°C) aumentate i tempi fino quando i bordi non risulteranno dorati e croccanti.

6

Servitela calda completando a piacere con dell’erba cipollina tritata fresca.

Ed ecco un breve video per fugare tutti i dubbi sulla sua preparazione.

Come detto, alcune ricette prevedono la pancetta al posto dello speck. Scegliete quello che preferite, il risultato sarà ottimo in entrambi i casi.

Se la base di questa ricetta rimane sempre pressoché la stessa, senza lievito né lievitazione, le farciture possono cambiare in base alle zone. Nella vicina Germania per esempio è diffusa in due varianti, una salata chiamata hitzkuchen e condita con purea di patate, strutto e cipolle, e una dolce chiamata blaatz, condita talvolta con mele e prugne talvolta con quark e uvetta.

Conservazione

La pizza alsaziana si conserva per un paio di giorni ben avvolta in carta stagnola. Consigliamo di riscaldarla al forno prima di gustarla.

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