Addio a Pia Donata Berlucchi, simbolo della Franciacorta
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Addio alla regina delle bollicine: la donna che ha cambiato la Franciacorta…

Rosa bianca appoggiata da una persona in segno di omaggio.

Una figura chiave del vino italiano si spegne lasciando un’eredità enorme: con lei la Franciacorta è diventata un nome riconosciuto in tutto il mondo.

Non è solo la perdita di un’imprenditrice.

Con Pia Donata Berlucchi se ne va una delle figure più influenti nella storia recente del vino italiano.
Per decenni è stata volto, guida e simbolo della Franciacorta, contribuendo a trasformarla in un’eccellenza internazionale.

Il nome dietro il successo della Franciacorta

La sua storia è legata a doppio filo a quella della famiglia Berlucchi.

Figlia del fondatore, ha guidato per oltre quarant’anni l’azienda di famiglia, accompagnandola in una fase decisiva di crescita e affermazione.

Non solo gestione, ma visione strategica:

  • sviluppo del metodo classico
  • apertura ai mercati internazionali
  • costruzione di un’identità territoriale forte.
Partecipanti al funerale stringono fiori bianchi davanti alla bara.
Alcune persone reggono fiori bianchi davanti a una bara. – primochef.it

Non solo impresa: il ruolo nel sistema vino

Il suo contributo non si è fermato all’azienda.

Nel tempo ha ricoperto incarichi di rilievo:

  • nel mondo associativo del vino
  • nelle istituzioni
  • nella promozione della cultura enologica

È stata anche presidente delle Donne del Vino, contribuendo a rafforzare il ruolo femminile nel settore.

Il dettaglio che cambia tutto

C’è un punto che spiega davvero il suo impatto.

La Franciacorta, oggi considerata un simbolo del vino italiano, non era così conosciuta prima del suo lavoro.

È proprio grazie a figure come la sua che il territorio è diventato:

  • riconoscibile
  • competitivo
  • internazionale
  • Una visione che ha fatto scuola
  • Il suo approccio era chiaro: unire tradizione e innovazione
  • Senza formazione enologica iniziale, ha costruito il suo ruolo con:
  • studio
  • esperienza sul campo
  • capacità manageriale
  • Un modello che oggi viene spesso citato come esempio nel settore.

Il segno che resta

La sua scomparsa non riguarda solo una persona.

Segna la fine di una fase della ristorazione e del vino italiano, quella in cui il settore si è trasformato da realtà locale a eccellenza riconosciuta nel mondo.

E proprio per questo, il suo nome resta legato a qualcosa di più grande di una singola azienda.

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ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2026 13:10

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