Direttamente da Napoli, vediamo la ricetta tradizionale della pizza di scarola, un piatto tipico dal sapore inconfondibile.
La pizza di scarola è un piatto tipico della tradizione napoletana. Viene servito solitamente sotto forma di quadrotti ed è tipico del periodo invernale, soprattutto delle festività natalizie. La ricetta consiste in un involucro di pasta lievitata farcito con scarola saltata in padella insieme a uvetta e pinoli.
Questo abbinamento, apparentemente insolito, in realtà crea un perfetto bilanciamento di sapore tra l’amaro della scarola e il dolce dell’uvetta. Prepararlo è piuttosto semplice, ma al primo assaggio vi innamorerete del sapore inconfondibile di questo piatto.
Ingredienti
Per l’impasto
- Farina 00 – 500 g
- Acqua – 270 g
- Lievito di birra fresco – 12 g
- Olio extravergine di oliva – 2 cucchiai
- Sale fino – 10 g
Per il ripieno
- Scarola riccia – 500 g
- Uvetta – 1 cucchiaio
- Acciughe – 6 filetti
- Capperi – 1 cucchiaio
- Olive di Gaeta – 100 g
- Pinoli – 30 g
- Aglio – 1 spicchio
- Olio extravergine di oliva – 3 cucchiai
Preparazione
Pizza di scarola
Come prima cosa preparate l’impasto. Potete svolgere le seguenti operazioni a mano oppure con una planetaria munita di gancio impastatore. Fate sciogliere il lievito nell’acqua quindi unite la farina. Non appena l’impasto comincia a prendere consistenza incorporate anche olio e sale.
Trasferite l’impasto sulla spianatoia e lavoratelo fintanto che non risulterà liscio. Trasferitelo di nuovo nella ciotola, avendo cura di oliarla, e mettete a lievitare nel forno spento con la luce accesa fino al raddoppio.
Nel frattempo preparate il ripieno a base di scarola. In una padella larga mettete l’olio, l’aglio, le olive tagliate a rondelle e i capperi dissalati.
Lavate la scarola, spezzettate le foglie più grandi con le mani e mettetela in padella. Coprite e portate a cottura a fiamma bassa, stufandola. Ci vorranno circa 15-20 minuti. Solo al termine regolate di sale e rimuovete l’aglio.
Stendete ora l’impasto lievitato dopo averlo diviso in due, in modo da formare due dischi spessi mezzo centimetro.
Adagiate il primo su una teglia da 30 cm di diametro rivestita di carta forno (oppure abbondantemente oliata), quindi allargate il ripieno che dovrà essere ben freddo, e infine coprite con la pasta rimasta, sigillando bene i bordi. Infornate a 200°C per 30 minuti, lasciandolo intiepidire prima di servirlo.
Ecco un breve video di una ricetta simile alla nostra con tutti i passaggi per realizzarla.
Conservazione
Consigliamo di consumare al massimo 2 giorni in frigo, ben coperta dalla pellicola trasparente. Sconsigliamo la congelazione in freezer.
Origini e storia
Tipica della Vigilia di Natale, la pizza di scarole oggi si può trovare durante tutto l’inverno, o comunque durante tutto il periodo in cui la scarola è di stagione.
Come molte ricette di questo tipo, anche la pizza di scarola nasce dalla necessità di utilizzare ingredienti poveri, sempre presenti nelle case, per dar vita a piatti saporiti. Nata in Campania, originariamente veniva fritta nell’olio e poi servita spolverata di zucchero o miele. L’impasto utilizzato per avvolgere il ripieno è quello della pizza ma non mancano versioni a base di pasta brisée (sicuramente più veloci se non avete tempo di attendere la lievitazione).
Sebbene il piatto abbia origini antiche, è solo dal 1773 che si è conosciuta una sua più ampia diffusione grazie al gastronomo Vincenzo Corrado e alla sua opera Il cuoco galante che la fece conoscere presso le corti dei nobili europei.