Dal menù degustazione ai piatti alla carta: mangiare nel ristorante dello chef non è solo un’esperienza, ma un investimento. E i prezzi fanno sempre parlare.
Quando si parla di alta cucina in Italia, il nome di Carlo Cracco è tra i primi che vengono in mente.
Il suo ristorante nella Galleria Vittorio Emanuele II a Milano è diventato negli anni un simbolo di cucina gourmet. Ma la domanda è sempre la stessa: quanto costa davvero mangiare lì?
Le cifre, come prevedibile, non sono per tutte le tasche.

Il menù degustazione: l’esperienza completa
Per chi vuole vivere l’esperienza completa, il menù degustazione è la scelta più comune.
Qui i prezzi possono partire da circa:
- 190-200 euro a persona
Una cifra che include un percorso gastronomico costruito dallo chef, con piatti pensati per raccontare la sua cucina.
Ma attenzione: bevande escluse.
Piatti alla carta: quanto cambia il conto
Scegliere alla carta può sembrare una soluzione più “leggera”, ma non sempre lo è.
Indicativamente:
- antipasti: 50-70 euro
- primi e secondi: 60-90 euro
- dessert: 30-40 euro
Basta poco per superare facilmente i 150-200 euro a persona, anche senza esagerare.
Il dettaglio che fa salire il prezzo
C’è un elemento che incide più di tutti: le bevande.
Un abbinamento vini può aggiungere:
- 80-150 euro a persona
Ed è qui che il conto finale cambia davvero, arrivando facilmente a: 250-350 euro a persona
Non è solo cena: è un’esperienza
Per capire questi prezzi, bisogna cambiare prospettiva.
Non si paga solo il cibo, ma:
- la location (una delle più iconiche di Milano)
- il servizio
- la ricerca sugli ingredienti
- la firma dello chef
Un modello che punta sull’esperienza più che sul semplice pasto.
Perché i prezzi fanno sempre discutere
Ed è proprio qui che nasce il dibattito.
Da una parte c’è chi considera queste cifre giustificate dal livello dell’esperienza.
Dall’altra chi fatica a capire come un pasto possa raggiungere queste cifre.
Il punto, forse, è questo: non è una cena “normale”, e non vuole esserlo.