Che sia integrale o di polenta, di castagne o di mandorle, ecco ciò che dovete sapere su come conservare la farina.

Oggi, approfondiamo il discorso su uno dei prodotti più usati in cucina: la farina. Questo elemento è alla base di quasi tutte le preparazioni, che siano dolci o salate. Utilizzata per ottenere qualsiasi tipo di impasto, ad oggi si presenta in tante varianti. Da quella integrale a quella di mandorle, passando per quella di castagne, ognuna dà diverso sapore alle vostre ricette. Tuttavia, è importante sapere come conservare la farina nel modo migliore. Una volta acquistata o macinata deve essere trattata nelle giuste condizioni. Non tutti sanno che la qualità di questo prodotto può variare nel tempo, in base al modo in cui essa viene conservata.

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Come conservare la farina
Come conservare la farina

Come conservare la farina in frigo (e non)

I primi nemici di questo prodotto sono gli insetti. Questi possono formarsi all’interno del sacchetto se non conservate nel modo migliore la farina. Per evitare la comparsa di questi organismi è importante pulire bene e spesso (almeno una volta a settimana) la cucina. Per farlo, utilizzate una miscela di acqua e aceto bianco o acqua e ammoniaca. Molto utili sono anche gli oli essenziali, che tengono lontani gli insetti. Per questo motivo, mettete nella dispensa un batuffolo di cotone imbevuto di questi oli.

Qualsiasi tipo di farina non va conservato in luoghi troppo caldi o troppo freddi. Sono preferibili luoghi non troppo umidi né troppo asciutti, in quanto questo prodotto è già umido di per sé. La temperatura di conservazione ideale è compresa tra i 10°C e i 25°C, lontana da fonti di umidità e di luce. Inoltre, è meglio tenerla lontana da cibi che emanano odori persistenti, perché potrebbe assorbirli. Se le giornate sono troppo calde o, semplicemente, lo ritenete più opportuno, potete conservarla in frigo come capita spesso con la farina da polenta.

A ogni modo, è anche molto importante ricordare di conservare questo prodotto in un contenitore con chiusura ermetica, soprattutto se la riponete in frigo. Non è importante il colore della scatola, che può essere anche trasparente. L’essenziale è tenerla ben chiusa, per evitare l’infiltrazione di muffe.

Metodi di conservazione delle farine speciali

Non molto differenti tra loro sono i metodi per come conservare la farina di mandorle, di castagne, di polenta o integrale. In generale, quelle raffinate o derivanti dalla frutta possono invecchiare in tempi brevi, ovvero dopo soli due mesi. Quella di castagne, ad esempio, tende rapidamente a perdere di qualità, essendo piena di olio. Per questo è bene averne in casa solo piccole quantità e conservarla in frigo, meglio ancora se in forma di sottovuoto. Così come questa, anche le altre tre citate vanno conservate sottovuoto, per evitare la formazione di muffa. In alternativa, potete anche pensare di congelarle, tenendole chiuse in un contenitore ermetico.

Per diventare maggiormente esperti di cucina, scoprite tutte le varie tipologie di farina.


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