Se vi siete sempre chiesti come conservare il cocco intero oppure una volta aperto questa guida è fatta apposta per voi!

Gustare un pezzetto di cocco in riva al mare ha tutto un altro fascino rispetto a trovarsi alle prese con il suo durissimo guscio tra le mura di casa. Già perché la noce di cocco è davvero difficile da aprire e poi, una volta che abbiamo a disposizione un frutto così grande insorge un altro problema: come conservare il cocco? Oggi vediamo quindi di scoprire tutto quello che c’è da sapere per conservare al meglio la noce di cocco e preservarne così la sua freschezza.

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Noce di cocco
Noce di cocco

Come conservare il cocco chiuso

Il cocco chiuso si conserva davvero molto a lungo, complice il rivestimento durissimo e la presenza di acqua al suo interno. Considerate infatti che una noce di cocco chiusa può conservarsi per oltre quattro mesi dalla raccolta. Certo, è difficile calcolare questo lasso di tempo, dato che non sono informazioni solitamente fornite dal venditore, tuttavia questo ci lascia intuire come, una volta giunta nelle nostre case, possa mantenersi piuttosto a lungo.

Il cocco ha una conservazione molto semplice: tenetelo fuori dal frigo, in un ambiente areato e non troppo caldo e il gioco è fatto. Per essere certi di acquistare un cocco quanto più fresco possibile, agitatelo leggermente tra le mani e assicuratevi che si senta del liquido all’interno. È grazie all’acqua di cocco infatti che la polpa si mantiene fresca senza irrancidire.

Come conservare il cocco una volta aperto

Se conservare il cocco intero è piuttosto semplice, una volta che si rompe la coltre dura e legnosa del frutto occorre avere qualche accortezza in più. Per aprire il cocco assestate dei colpi con un coltello fino a crepare il guscio, poi lasciate colare all’esterno l’acqua. Molti la gettano, tuttavia è ricchissima di sali minerali, molto dissetante e dal sapore piacevole. Aperto il cocco staccate la polpa dal guscio e, quella avanzata, conservatela in uno dei seguenti modi.

Cocco in frigorfero

Mettete il cocco all’interno di un contenitore e copritelo di acqua, assicurandovi di cambiarla almeno una volta al giorno. In questo modo il cocco ha una conservazione di 5-6 giorni. In alternativa, mettete sempre i tocchetti di cocco in un contenitore e copriteli con il ghiaccio. Lo scioglimento di quest’ultimo assicurerà il giusto grado di umidità.

Tenete presente infatti che il cocco è molto ricco di oli (non a caso si estrae anche l’olio di cocco) quindi una conservazione errata può provocarne l’irrancidimento. Vi accorgete che il cocco non è più commestibile non solo se diventa molto asciutto, ma anche quando inizia a emanare un cattivo odore.

Essiccare il cocco

Il cocco, una volta aperto, può anche essere essiccato e ottenere così farina di cocco o chips. In entrambi i casi riducetelo a fettine sottili ed essiccatelo per qualche ora alla massima potenza, fino a quando non risulterà croccante. In alternativa mettetelo in forno, ben distanziato sulla leccarda, e cuocete a 50°C per 3 ore circa.

Una volta essiccato, potete conservarlo a fette oppure frullarlo con un robot da cucina e ottenere così la farina di cocco, ottima da utilizzare in molte ricette dolci.

Ora che la conservazione del cocco non ha più segreti, acquistatelo con più serenità, certi che potrete apprezzarne il suo sapore un po’ più a lungo.


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