Quali sono le diverse tipologie di farina? Quali sono i loro usi specifici? Scopriamo tutti i segreti per poter preparare ricette sempre buone, senza mai fallire!

Parlare di farina può risultare semplice, ma allo stesso tempo piuttosto complesso. Sì perché il termine “farina”, utilizzato in senso generico può voler dire tutto e niente, dato che ne esistono talmente tante varietà che includerle tutte con una sola denominazione è veramente impossibile. Ci sono quelle specifiche per dolci, pasta fresca, pizza e pane, quelle che possono essere mescolate e molto altro. Vediamo dunque di scoprire qualcosa in più sulle diverse tipologie di farina!

Farina di grano tenero e di grano duro

tipologie di farina
tipologie di farina

La farina di grano tenero, come intuibile, si ottiene dalla lavorazione del grano tenero. All’interno di questa famiglia rientrano:

  • la farina 00, perfetta per i dolci, la pasta fresca, la pizza e il pane;
  • la farina 0 per pane e pasta fresca;
  • la farina di tipo 1 per lievitati come pane e pizza;
  • la farina di tipo 2.

Queste varietà si distinguono a seconda del diverso crusca, nel caso in cui questa sia presente in quantità elevata si ha la farina integrale.

Dal grano duro, invece, si ottiene una farina caratterizzata da un elevato contenuto di glutine e proteine. Questa è particolarmente utile per fare il pane ed è ricordata anche per la sua capacità di assorbire facilmente l’acqua.

La semola, ottenuta dallo sfarinato del grano duro è prevalentemente utilizzata nella versione rimacinata nella panificazione e per la pasta fresca. La farina di grano arso si ottiene direttamente dal grano duro tostato e macinato, ha un profumo deciso e un basso contenuto di proteine.

Farina di cereali e pseudo-cereali

Dal granoturco si ottiene la conosciutissima farina di mais, adatta per gli intolleranti al glutine e utilizzata nella preparazione della polenta e della tortillas. All’interno di questa famiglia troviamo anche la “farina bona“, tradizione della Svizzera e particolarmente apprezzata per creme e dolci.

Dalla macinazione del khorasan, ovvero il “grano rosso”, si ottiene la farina di kamut, un prodotto utile per preparare la pasta e ottima alternativa alla farina di grano duro.

La farina di riso, ottenuta dalla macinazione del chicco è l’ideale per prodotti senza glutine: mai più senza biscotti, torte e pasta.

L’orzo è fonte di una farina versatile, adatta sia per le preparazioni dolci sia per quelle salate. Durante la sua lavorazione viene eliminata la cellulosa che il nostro organismo non riesce a digerire.

Anche la farina di avena, ottenuta dai chicchi o dai fiocchi è ottima per ricette dolci e salate da forno, è ricca di proteine e povera di carboidrati.

farine
farine

Una parentesi a sé va dedicata alla farina di farro, dato che ne possiamo trovare tre tipologie differenti: il “dicoccum”, simile alla farina di grano duro e da utilizzare per biscotti, crostate e prodotti senza lunghe lievitazioni; il “monococcum” molto simile al grano tenere e ottimo per pane e ciambelle e da ultimo la varietà “spelta” per tutte le preparazioni da forno.

Tra i cereali forse il miglio è uno dei meno conosciuti, la farina ottenuta dai suoi chicchi decorticati è priva di glutine e insieme alla farina di frumento è ottima per i prodotti da forno.

Ricordiamo anche la farina di grano saraceno, priva di glutine e da miscelare con altre farine come quella di farro e kamut.

Farine di legumi e frutta secca

La farina di ceci, ottenuta dalla macinazione a pietra è l’ingrediente principale di prodotti tipici come la farinata e la panissa. La farina di castagne, siano fresche o secche, è conosciutissima come ingrediente base per il castagnaccio e altri dolci, ma è ottima anche per il pane e la pasta. Essendo un prodotto naturalmente privo di glutine è l’ideale per gli intolleranti. La farina di soia, invece, se abbinata a quella di frumento consente di realizzare delle morbidissime ricette sia dolci che salate.

La farina di lenticchie è forse una delle meno conosciute, ma anche questa può essere utilizzata nei prodotti da forno in abbinamento alla farina di frumento. In più si presta anche per la preparazione di molte ricette vegane.

La farina di mandorle, preferibilmente decorticate e private della pellicina marrone è indicata prevalentemente per dolci, torte e prodotti di pasticceria. Impossibile non pensare agli amaretti e alla pasta di mandorle.

Se non avete mai sentito parlare della farina di patate dovete sapere che si può ottenere dalle patate essiccate e macinate ed è molto utilizzata nella preparazione del pane, frittelle, focacce e torte.

Mai più dieta punitiva! Scarica QUI il ricettario light di Primo Chef.

Scopri i consigli per una casetta di pan di zenzero perfetta

TAG:
consigli alimentari

ultimo aggiornamento: 28-08-2020


Come conservare gli alimenti sottovuoto? Tutti i segreti per farlo correttamente

Alchechengi: proprietà, ricette e benefici della bacca commestibile