Vi presentiamo un attrezzo molto utile in cucina: ecco alcune linee guida su come si usa lo spargifiamma e quando è utile usarlo.

Negli ultimi anni è stato un attrezzo un po’ dimenticato, ma lo spargifiamma svolge un ruolo fondamentale in cucina. Tuttavia, risulta davvero efficace solo se usato nel modo corretto. Una volta comprato, però, potreste non sapere come si usa lo spargifiamma, per cui potrebbe risultare inutile. Inoltre, è importante maneggiarlo con cura e sapere quando usarlo e quando no.

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Come si usa lo spargifiamma
Come si usa lo spargifiamma

Come si usa lo spargifiamma in cucina

Se vi state chiedendo come utilizzare lo spargifiamma con retina, sappiate che è molto facile. Basta poggiare lo strumento sul fornello a gas e posizionare sopra di esso la pentola. In questo modo, il calore riesce ad espandersi in maniera più uniforme ed è possibile ottenere un cibo cotto in modo migliore. Inoltre, si può preservare la pentola, evitando l’annerimento del suo fondo.

Risulta molto efficace per cotture a fuoco lento, che necessitano di tempi lunghi. Ne ottimizza, infatti, i tempi ed evita che l’acqua possa strabordare dalla pentola, in seguito all’ebollizione. In questo caso, potete anche evitare di mescolare continuamente e tenere sotto controllo la cottura.

Utile per cucinare brasati, stufati, ragù e sughi di ogni genere, possiamo usarlo anche per preparare i legumi. La sua efficacia risalta anche quando si deve utilizzare un recipiente in terracotta o ceramica. Tuttavia, va trattato con cura, per evitare che si rompa. Una volta terminata la cottura, lasciatelo raffreddare lentamente. Solo dopo che si è raffreddato, potete lavarlo con acqua fredda.

Cos’è lo spargifiamma

In commercio vi sono vari tipi e modelli di questo attrezzo. Comunemente consiste in un disco in metallo, che va posizionato sul fornello a gas. In alcuni casi, potete trovare uno spargifiamma con retina in acciaio inox, ugualmente efficace e pratico.

Il suo compito è quello di distribuire il calore alla pentola in modo più omogeneo. Grazie a questo attrezzo, il fuoco riesce a riscaldare completamente il recipiente, non solo la parte dove arriva la fiamma del fornello. In questo modo, si evita di bruciare il prodotto che sta al bordo. Il risultato è una cottura perfetta e semplice da fare.

Quando non si deve usare lo spargifiamma

In primo luogo, è importante non usare questo strumento a contatto con pentole in metallo, che potrebbero rovinarsi al contatto diretto con il fuoco. Un altro caso in cui non usarlo è per una frittura. Lo strumento risulta inutile per cotture che necessitano di una fiamma vivace. Se c’è una preparazione che necessita prima di una rosolatura a fiamma vivace, si può cominciare con il semplice fornello; in un secondo momento, si può aggiungere lo spargifiamma e procedere a fuoco moderato.

Continuiamo con altri consigli per veri appassionati di cucina: tutto ciò che c’è da sapere sulla cottura in casseruola.

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ultimo aggiornamento: 16-02-2022


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