La nuova legge francese che vieta i nomi di imitazione per i prodotti vegani

La nuova legge francese che vieta i nomi di imitazione per i prodotti vegani

La Francia dice no ai nomi derivati dai prodotti di origine animale usati per definire i cibi vegani, con una nuova legge.

La nuova legge francese, proposta dal partito di Macron e approvata dall’Assemblea Nazionale, fa discutere. Ma permette di chiarire una posizione importante.

Quando si fa la spesa al supermercato, infatti, ci si imbatte spesso in prodotti di origine vegetale, adatti al regime alimentare vegano. Fin qui tutto bene. Se si va a leggere le etichette di questi cibi, però, ci si accorge immediatamente che i loro nomi corrispondono a quelli degli alimenti contenenti derivati animali.

La nuova legge francese contro alle emulazioni nel nome dei cibi

Risulta necessario deviare da una scorretta comunicazione nei confronti dei consumatori.

Per questo motivo la Francia ha risposto dicendo no alle imitazioni e al prendere in prestito il nome dai cibi provenienti dal mondo animale.

Diventa così fondamentale trovare appellativi diversi per questi cibi, in modo da manifestare chiarezza ed evitare informazioni fuorvianti.

I produttori non potranno più chiamare bistecca un cibo che non contiene derivati animali; oppure formaggio un alimento privo di latte.

Niente più surrogati con nomi che corrispondono ad alimenti di origine animale. Un prodotto vegano non potrà infatti essere più chiamato con termini come bistecca, salsiccia, hamburger, wurstel e così via; poiché richiama in maniera esplicita un altro tipo di cibo, non di certo di origine vegetale.

Bistecca
Fonte foto: https://www.facebook.com/Boroncino/photos/

La differenziazione imposta dalla Corte Costituzionale Europea, già nel 2017

Questa legge francese, in realtà non è poi così nuova. infatti, già nel 2017 la Corte costituzionale Europea ha obbligato a creare una differenziazione tra latte di soia e formaggio di tofu dai cibi imitati.

Le sanzioni per chi non rispetta questa nuova legge arrivano fino a trecentomila euro.

Ricordiamo infine che un prodotto vegano non necessariamente risulta essere più sano rispetto ad altri cibi.

Ognuno può seguire il regime alimentare che desidera, o che crede essere il migliore per la propria salute; senza però incorrere in informazioni ingannevoli.

ultimo aggiornamento: 03-05-2018