Ingredienti:
• 5 uova
• 300 g di patate
• 100 g di rafano
• 100 g di pecorino
• sale q.b.
• pepe q.b.
• olio extravergine di oliva q.b.
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 15 min
cottura: 50 min

Immaginate una sorta di frittata con patate, rafano e pecorino, cotta in padella, al forno o alla brace e avrete così la rafanata.

La rafanata è un piatto tipico della Basilicata che deve il suo nome all’ingrediente principale: il rafano. Questa radice, un tempo considerata il tartufo dei poveri, trova largo impiego nella cucina della zona. Basta però uscire dai confini regionali per perdere le tracce di questo ingrediente e di tutte le ricette che lo vedono protagonista.

Volendo descrivere la rafanata, potremmo dire che si tratta di una sorta di frittata con tante uova, pecorino, rafano grattugiato e patate originariamente cotta alla brace, mettendo la carbonella sia sotto che sopra la pentola, e oggi preparata al forno o in padella. Certamente questa tecnica è più immediata tuttavia si va a perdere parte del sapore affumicato caratteristico della ricetta.

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Rafanata
Rafanata

Come preparare la rafanata con la ricetta originale

  1. Per prima cosa lessate le patate in abbondante acqua leggermente salata. Il tempo varia in base alla dimensione delle patate: per testarne la cottura infilzatele con i rebbi di una forchetta fino a quando non saranno tenere. Ci vorranno dai 30 ai 50 minuti.
  2. Poi scolatele e schiacciatele subito con una forchetta o con lo schiacciapatate.
  3. Sbucciate anche il rafano e grattugiatelo con una grattugia a fori piccoli.
  4. A parte, in una ciotola capiente, sbattete le uova con il pecorino, un pizzico di sale e uno di pepe.
  5. Unite le patate schiacciate e il rafano grattugiato e mescolate bene.
  6. Oliate un tegame e versate la frittata.
  7. Cuocete a fiamma media fino a che non cominceranno a staccarsi i bordi.
  8. A questo punto, aiutandovi con un coperchio, giratela e proseguite la cottura anche dall’altro lato.
  9. Servite la rafanata ben calda.

Per preparare la rafanata al forno il procedimento è analogo. Versate però le uova con gli altri ingredienti in una teglia rivestita di carta forno e cuocete a 200°C per 30 minuti.

Cosa ne pensate di questa ricetta? Se temete che il sapore del rafano non faccia per voi ma non volete rinunciare alla comodità di questo piatto, provate la nostra frittata di patate.

Conservazione

La rafanata si mantiene in frigorifero per 2-3 giorni, ben coperta da pellicola. Potete consumarla dopo averla riscaldata in padella o al forno oppure a temperatura ambiente.

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ultimo aggiornamento: 01-10-2021


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