Ci vogliono solo quattro minuti per “stampare” un piatto di pasta con la stampante 3D: sarà la cucina del futuro?

Per noi italiani, l’idea di non cucinare la pasta in modo tradizionale, è un colpo al cuore: la pasta è la vera essenza della cucina italiana e pensare di farla con la stampante 3D, sembra quasi volerla privare della sua vera natura. Ma vediamo cosa hanno combinato uno chef e un progettista d’auto con la stampante 3D.

Gioacchino Acampora (progettista d’auto) e Eugenio Boer (chef), hanno voluto sperimentare una nuova tecnica che coinvolgesse alta cucina e tecnologia. I due hanno pensato di preparare un piatto di pasta a forma di Vesuivio con l’utilizzo della stampante 3D. Se l’esperimento avesse avuto un buon riscontro, la strana coppia avrebbe trovato un nuovo entusiasmante impiego della stampante 3D in cucina.

Così, lo chef e il progettista hanno ridotto la pasta di grano duro e tutti gli altri ingredienti in forma liquida, come se fossero inchiostro, necessario per l’uso della stampante. In seguito, grazie a un programma di modellazione 3D, hanno scelto sul PC come fare il loro piatto di pasta: forma di Vesuvio, con decorazioni geometriche in sugo rosso di pomodoro, salsa bianco latte di mozzarella e aglio orsino verde.

Fonte: Vanity Fair
Fonte: Vanity Fair

Il piatto di pasta di nome “Primo” era pronto in soli 4 minuti. Lo chef ha poi aggiunto in seguito un po’ di pomodoro una foglia di basilico e un goccio d’olio.

Una piccola grande rivoluzione, un’idea visionaria di cucina a cui lo chef e il progettista stanno lavorando da mesi per partecipare al concorso Foodie’s Challenge 2015 ideato in occasione di Expo.

Il Passion Kit Digital Cooker  per ora costa sui 10.000 euro, ma col tempo si spera di perfezionarlo e di abbassarne il prezzo. Questa stampante 3D non vuole essere un sostitutivo dell’importante ruolo dello chef, ma uno strumento di cui lo stesso si può avvalere in cucina.


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