Acquistare sushi al supermercato è sicuro? Come si sceglie? Quali tipi ci sono, ma soprattutto quanto costa? Ecco tutte le risposte!

La voglia di sushi vi assale quando meno ve lo aspettate. Se per un motivo o per l’altro siete impossibilitati a fare una capatina presso il vostro ristorante giapponese di fiducia, allora la soluzione potrebbe essere acquistare il sushi al supermercato. Sì, ma sarà davvero buono? È sicuro? Sono tante le domande che ci possono passare per la testa visto che, in fin dei conti, si tratta di un piatto piuttosto delicato sia per quanto riguarda la preparazione che la conservazione. Vediamo quindi di fare chiarezza e darvi qualche consiglio per acquisti consapevoli e sicuri.

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Vaschetta di sushi
Vaschetta di sushi

Sushi al supermercato: vademecum per l’acquisto

Il primo aspetto da tenere in considerazione quando si acquista il sushi confezionato sono le date impresse sulla confezione. Questa infatti deve riportare sia la data di preparazione che quella di scadenza e solitamente l’intervallo di tempo tra le due non dovrebbe essere superiore ai 2, massimo 3, giorni. Tempi di conservazione più lunghi potrebbero essere un’avvisaglia di aggiunta di conservanti o dell’utilizzo di prodotti decongelati.

Attenzione però, questo non significa che la sicurezza viene compromessa, solo che il sapore potrebbe risentirne. Tenete presente infatti che tutto il pesce utilizzato per la preparazione del sushi confezionato è abbattuto, nel rispetto delle normative europee sulla sicurezza alimentare.

Data di scadenza e preparazione, ma anche aspetto. Un sushi fresco lo è anche all’occhio e, proprio come quello del ristorante, deve soddisfarvi. Acquistare sushi al supermercato è sicuro quindi, e permette di soddisfare una voglia improvvisa a costi contenuti. A proposito: quando costa il sushi al supermercato? Sicuramente non si tratta di una delle proposte più economiche sugli scaffali tuttavia, se rapportato al costo di una cena, è di gran lunga inferiore. I prezzi delle vaschette variano dagli 8 ai 20 euro a seconda del peso e solitamente contengono anche quanto serve per gustarlo: salsa di soia, zenzero marinato e wasabi, tutto in comode bustine.

Che tipi di sushi ci sono al supermercato (e come trasportarli a casa)

La scelta tuttavia non è poi così varia. Se quindi volete sapere che tipi di sushi ci sono, sappiate che fatte salve alcune grandi catene, le tipologie sono pressapoco le stesse: uramaki, hosomaki e nigiri. Più difficili da trovare temaki, sashimi e gunkan. Quindi, per provare tutti i tipi di sushi non vi resta che il ristorante oppure cimentarvi con la preparazione del sushi fatto in casa.

Un ultimo aspetto cui prestare attenzione è il trasporto. È molto importante infatti non interrompere la catena del freddo. Una volta acquistata la vostra confezione di sushi riponetela in un sacchetto per surgelati o in una borsa termica e fate in modo di arrivare a casa il prima possibile per evitarne il deterioramento.

Pronti a gustare in tutta sicurezza il sushi del supermercato? Ricordatevi però di tirarlo fuori dal frigorifero con almeno mezz’ora di anticipo per poterne apprezzare sapore e consistenza!


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