Ingredienti:
• 1 kg di giuggiole mature
• 2 grappoli di uva bianca
• 1 kg di zucchero
• 3 mele cotogne
• 1 l di vino rosso corposo
• 1 limone
• 200 g di acqua
difficoltà: facile
persone: 4
preparazione: 15 min
cottura: 70 min

Andare in brodo di giuggiole è un’espressione ricorrente ma sono in pochi a sapere cosa sia davvero il brodo di giuggiole e quale sia l’origine del detto.

Quando si parla di brodo di giuggiole è impossibile non pensare a una preparazione salata, sulla scia dei vari brodi utilizzati in cucina. In realtà non c’è niente di più sbagliato dal momento che questo brodo è un infuso idroalcolico, ossia dalla gradazione alcolica media, ottenuto dalle giuggiole e da altri frutti autunnali.

Le giuggiole, infatti, sono un frutto tipico dell’autunno che, insieme a uva, mele cotogne e vino bianco, vengono usate per preparare questo distillato di puro sapore. La scarsa diffusione del brodo di giuggiole è dovuta al fatto che sono poche le zone in Italia favorevoli alla sua coltivazione, tutte concentrate nei dintorni di Padova sui Colli Euganei.

Brodo di giuggiole
Brodo di giuggiole

Come preparare il brodo di giuggiole

Sebbene questo brodo sia praticamente un liquore di giuggiole, la sua preparazione è molto diversa rispetto a quella di un tradizionale liquore: Vediamola insieme!

  1. Per prima cosa lavate tutta la frutta sotto acqua corrente, rimuovendo quella danneggiata.
  2. Trasferite in una pentola capiente le giuggiole, gli acini di uva, lo zucchero e l’acqua e lasciate cuocere a fiamma bassa con il coperchio per un’ora.
  3. Nel frattempo tagliate a tocchetti le mele cotogne e private i limoni della buccia aiutandovi con un pela patate in modo da non togliere anche la parte bianca.
  4. Unite le mele, la scorza del limone e il vino nella pentola e alzate la fiamma al massimo.
  5. Quando non sentirete più odore di alcool sollevarsi dalla pentola spegnete la fiamma.
  6. Filtrate il composto con un colapasta rivestito da una garza e lasciatelo sgocciolare per tutta la notte coprendolo con un coperchio.
  7. Il giorno seguente trasferitelo in vasetti sterilizzati a chiusura ermetica.
  8. Il vostro infuso alcolico è pronto per essere gustato a fine pasto insieme a un dolcetto fatto in casa.

Provatelo, ad esempio, con dei cantucci ai pistacchi!

Andare in brodo di giuggiole, modo di dire

Il brodo di giuggiole poi è al centro di un famoso detto, ossia “andare in brodo di giuggiole” in riferimento a qualcuno in uno stato di estrema contentezza e gioia. Il motivo è da ricercarsi nel sapore dolce, alcolico e particolarmente gradevole di questo distillato.

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TAG:
Gusto e salute

ultimo aggiornamento: 26-10-2020


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