Charity Restaurant: la novità di Taste of Milano 2016

Il Charity Restaurant, un’iniziativa già nota in altre parti d’Europa, sarà introdotta anche in Italia a Taste of milano 2016

Tra le novità più succose di Taste of Milano 2016 troviamo il Charity Restaurant: un’iniziativa già portata avanti con successo da diversi anni a Londra, come ha spiegato Mauro Dorigo, tra i fondatori della manifestazione culinaria, al magazine Agrodolce. Da un’idea nata dalla volontà di aumentare la collaborazione con le onlus del territorio, gli ingredienti dell’iniziativa sono, quattro chef famosi: Claudio Sadler, Filippo La Mantia, Ernst Knam e Norbert Niederkofler, e la collaborazione di Esselunga che fornirà tutte le materie prime; l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Gli chef sono tutti di grande fama, e sono stati entusiasti di essere coinvolti in questa iniziativa

Ogni chef ha curato una ricetta. Come per gli altri ristoranti i piatti “normali” costano 6 ducati (6 euro), poi c’è il quarto piatto che costa 10 ducati (10 euro): è stato affidato all’unico chef non milanese ovvero Norbert Niederkofler, che proporrà una ricetta tipica di montagna.

Claudio Sadler porterà l’uovo di Selva con cous cous alla curcuma, verdurine e asparagi, maionese al grana padano e polvere di cipolle bruciate, Filippo La Mantia i conchiglioni con ricotta, caciocavallo stagionato ragusano, pomodorino datterino arrostito, finocchietto, lime e zenzero.

Il piatto di Ernst Knam si intitolerà Afrika su marquise al cacao e cocco con mango piccante e infine Norbert Niederkofler porterà il filetto di bue di malga cotto nel fieno con patata croccante e cipollotto grigliato.

“Ogni giorno il ricavato sarà devoluto a una onlus diversa e in particolare giovedì a Il Seme Della Speranza, venerdì a Children in Crisis Italy, sabato ad Azione contro la Fame e infine domenica all’Associazione Banco Alimentare della Lombardia.

La prima associazione opera in Africa per migliorare le condizioni di vita della popolazione, la seconda si rivolge ai bambini che vivono in zone di guerra o comunque di forte disagio, la terza è un’organizzazione umanitaria internazionale che combatte la fame nel mondo e infine la quarta è impegnata a recuperare e ridistribuire le eccedenze alimentari” afferma Dorigo.

Fonte foto: TasteofMilano

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ultimo aggiornamento: 08-05-2016

Giulia Drigo

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