Come si taglia il mango

Tondeggiante e di forma leggermente allungata, il mango è un frutto sempre più consumato in Italia. Ma come si taglia? Scopriamolo insieme!

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Nonostante il mango sia ormai sempre più presente nei mercati, ancora non si sa bene come trattarlo. Così come tanti altri frutti esotici, infatti, intorno al mango aleggia ancora un certo mistero. “Mango” è il nome sia del frutto, sia della pianta dalla quale proviene (la Mangifera Indica), tipica delle zone tropicali e originaria dell’India. E’ caratterizzato da una forma tondeggiante e da un colore giallo intenso della polpa mentre la sua buccia può variare dal verde, al giallo, al rosso. Scopriamo come si taglia il mango, come si pulisce e come si conserva.

Come si taglia il mango

Sulla buccia del mango potrebbe essere presente una linfa proveniente dalla sua pianta velenosa per il nostro organismo.  Per questo è bene lavare molto bene il frutto ed asciugarne la buccia prima di procedere a tagliarlo. Ed ora scopriamo come si taglia il mango. Dopo averlo passato sotto l’acqua corrente, appoggiarlo su un tagliere stabile. Appoggiarlo sul suo lato più lungo. Prendere un coltello ben affilato e tagliarlo in modo longitudinale. Fare attenzione! Al centro ci sarà il nocciolo quindi tagliare con cautela lateralmente ad esso. Dividerlo quindi in due parti. In una di esse, ci sarà il nocciolo. Prendere questa metà e, con un coltello, procedere a tagliarlo via con il coltello. A questo punto sarà pronto da tagliare. Prendere le due parti e fare dei tagli obliqui creando tanti rombi senza arrivare a tagliare la buccia. Ora prendere una delle due metà e premere la buccia in modo tale che i cubetti di mango vengano verso di noi. Con la punta del coltello praticare dei tagli fra la buccia e la polpa e prendere, così, i cubetti. Et voilà! Il frutto sarà pronto per essere mangiato così, cotto o frullato!

come si taglia il mango

Gli usi in cucina del mango

Ora che abbiamo scoperto come si taglia il mango, vediamo un po’ come usarlo al meglio. Il frutto è oggi usato anche nella cucina occidentale ma in modo timido e sporadico. E’ invece il protagonista indiscusso di tanti piatti della cucina orientale. Oltre che essere gustato al naturale, si può estrarre il suo succo per una bevanda estiva dolce e dissetante. E’ frequente in contorni a base di carne e pesce; nelle insalate tagliato a fettine e condito solo con olio e sale.

La maturazione e la conservazione del mango

Il mango è fra i frutti esotici più deperibili. Inoltre, se acerbo, il suo sapore è estremamente sgradevole quindi è bene imparare a riconoscere il suo grado di maturazione e a conservarlo. Attenzione! Il colore del mango non ne indica la maturazione bensì esso varia in base alla specie. Per riconoscere la sua maturazione bisognerà procedere con un altro senso: l’olfatto. Se il profumo è ben percepibile e intenso, esso sarà maturo. Inoltre servirsi del tatto: dovrà essere leggermente morbido ma senza ammaccature o tagli. Se si aspetta la maturazione, si potrà tenere il mango a temperatura ambiente. Se invece sarà già maturo e non lo si vuole consumare subito, bisognerà inserirlo in una busta di plastica ermetica, chiuderlo e conservarlo in frigorifero per massimo due o tre giorni. 

Le proprietà e i valori nutrizionali del mango

Ogni 100 g di mango si contano 60-70 Kcal per cui non è un frutto ipocalorico ed è sconsigliato alle persone che devono fare attenzione all’assunzione dello zucchero. Su 100 g di prodotto, 0,82 g sono proteine, 15 g sono carboidrati; 0,38 g sono grassi e 1,6 g è costituito da fibra alimentare. Contiene, inoltre, un grammo di sodio. Contiene eccellenti quantità di carotenoidi che l’organismo trasforma in vit.A e buone quantità di vit.C ed E. Il mango è una fonte insostituibile di flavonoidi  con alto valore antiossidante oltre a sali minerali come potassio, ferro, fosforo, calcio, zinco e zolfo. Queste sostanze nutritive rendono il mango particolarmente indicato per favorire il buon funzionamento dell’apparato immunitario e per combattere la formazione dei radicali liberi riducendo il rischio di tumori. Il mango migliora la salute e la struttura dei tessuti epiteliali e aiuta l’apparato visivo. Inoltre il suo alto contenuto di fibre lo rende particolarmente utile per regolarizzare le funzionalità dell’intestino. Attenzione! Se assunto in eccessive quantità, può avere effetto lassativo.

Fonte foto: Pixabay

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