Quali sono le differenze tra minestra, zuppa, crema e vellutata? E tutte le vie di mezzo come si preparano? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Esatto, avete capito bene: quando si parla di minestre, zuppe, creme e vellutate ci si riferisce, almeno da un punto di vista terminologico, a preparazioni diverse. Difatti, sebbene si tenda a fare moltissima confusione in cucina e sui ricettari, la differenza tra minestra (e minestrone), zuppa, crema e vellutata esiste.

Tutte ottime per riscaldare gli animi durante la stagione più fredda, queste quattro preparazioni si differenziano tra loro per ingredienti e modalità di preparazione. Vediamo di fare un po’ di chiarezza e capire quali sono le differenze nel dettaglio!

Qual è la differenza tra minestra, zuppa, crema e vellutata?

minestrone di verdure di primavera
minestrone di verdure di primavera

Minestra e minestrone prendono il nome dall’atto si amministrare, ossia servire a tavola, gesto che anticamente veniva compiuto dal capofamiglia. Entrambe contengono verdure ma se la minestra prevede al massimo patate e carote, il minestrone di verdure può essere preparato con tutto ciò che la stagione ha da offrire. La minestra, poi, viene solitamente arricchita con pasta o cereali, mentre il minestrone no.

passato di verdure
passato di verdure

Passato. Originariamente preparato con il passaverdure a mano, il passato di verdure si ottiene frullando ad alta velocità il minestrone e non prevede l’aggiunta di pasta o riso.

Zuppa di funghi
Zuppa di funghi

Zuppa. Nella zuppa non sono mai presenti cereali o pasta. Il nome deriva dal termine gotico suppa che indicava la fetta di pane posta solitamente sul fondo della scodella atta a raccogliere la parte liquida del piatto. La zuppa infatti solitamente è piuttosto densa: un esempio è la ribollita toscana.

Crema di peperoni
Crema di peperoni

Vellutata e crema. La vellutata viene preparata con due-tre tipi di verdure poi frullati e addensati con panna o tuorli d’uovo. Nella crema, invece, oltre alle verdure non si trovano addensanti, al massimo un poco di latte per fluidificare il tutto.

Insomma, il mondo dei primi piatti caldi e brodosi è molto vasto e le eccezioni alle “regole” sono molte ma non sarà certo questo a renderli meno buoni!

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consigli alimentari

ultimo aggiornamento: 21-10-2020


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