È la novità del momento: il distributore automatico di pizza è sulla bocca di tutti. Come funziona? Scopriamo di più.

Per noi italiani il cibo è sacro – ormai è chiaro – ma se c’è una cosa che proprio non si può toccare è la pizza. Quando vediamo che gli stranieri la ordinano con l’ananas o, peggio ancora, la condiscono con il ketchup la prendiamo quasi come un’offesa personale. Eppure, sono in tanti a non vedere l’ora di provare il primo distributore automatico di pizza che è apparso nella Capitale.

A dire la verità, l’idea di Mr. Go – che si trova in via Catania, 2 – non è andata giù a tutti. Ma andiamo con ordine e vediamo insieme come funziona, quali sono i gusti disponibili e l’opinione di chi l’ha provata!

Come funziona il distributore automatico di pizza?

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Pizza

A dirla tutta Mr. Go non è l’unica società che propone questo servizio, ma è la più chiacchierata del momento in quanto ha catturato l’attenzione persino del New York Times, che ha chiesto alla sua corrispondente Elisabetta Povoledo di provarlo e recensirlo.

Quindi, come funziona? Innanzitutto, si può scegliere tra gusti diversi: margherita, quattro formaggi, diavola, pancetta… Il prezzo di partenza per la margherita è sui 4,50 euro e in una manciata di minuti è possibile gustare il prodotto finito.

Durante il processo, inoltre, è possibile controllare dall’oblò la preparazione e la cottura della nostra pizza: ideale anche per i più scettici!

Le opinioni

Secondo il fondatore di Mr. Go in persona, Massimo Bucolo, il risultato assomiglia più a una piadina e rappresenta il giusto compromesso tra velocità, disponibilità 24 ore su 24 e ingredienti di qualità.

Quale è la sua nicchia di mercato? Sembra che i più accreditati potrebbero essere gli studenti universitari oppure i turisti. E poi, come non menzionare i nottambuli e tutti i curiosi? Insomma, l’idea è bizzarra e solo il tempo ci dirà se è azzardo è stato un successo.


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