Fichi d’India: proprietà, caratteristiche e proprietà di uno dei frutti più particolari che ci siano!

I Fichi d’India, contrariamente a quanto si possa pensare per parte del loro nome, sono un frutto tipico dell’America centrale e in particolare del Messico, ma ormai diffuso anche nel nostro paese, soprattutto in Calabria, Sicilia e Puglia. La pianta che produce questi frutti fa parte delle Cactaceae, come il cactus e altre piante grasse e può raggiungere anche i 3 metri di altezza. Da questa pianta nascono frutti commestibili e dalle svariate proprietà. Scopriamo subito cosa c’è da sapere sui fichi d’India: proprietà, controindicazioni e non solo!

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Fichi d'India proprietà
Fichi d’India proprietà

Fichi d’India: benefici e proprietà

I fichi d’India sono delle bacche ricchissime di semini e ricoperti di piccole spine spesso difficili da rimuovere. Per questo motivo è sempre consigliato utilizzare i guanti per sbucciare i frutti. La polpa di questi frutti ha colori variabili a seconda della varietà, di cui quella più diffusa è quella di color giallo di nome Sulfarina. Vi sono altre varietà meno comuni con polpa di colore rosso e altre ancora più rare di color bianco. Il frutto è ricco d’acqua, vitamine e sali minerali. Si segnala una maggior presenza di calcio, fosforo, potassio e carotenoidi. Dall’insieme di queste componenti deriva il fatto che i frutti sono particolarmente noti per le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Una domanda piuttosto frequente è: chi ha il diabete può mangiare fichi d’India? Sì, in quanto i frutti sono ricchi di fibre che aiutano a ridurre l’assorbimento di zuccheri da parte dell’organismo. In ogni caso è sempre bene non abusarne per ridurre il rischio dell’insorgere dei picchi di glicemia. Si aggiunge anche che il consumo di questo frutto contribuisce a ridurre la massa grassa e il colesterolo. In merito al legame tra fichi d’India e stitichezza non si può non fare riferimento alla presenza di potassio, magnesio e fibre che aiutano a contrastare tali problematiche.

Fichi d’India: controindicazioni

Dopo aver parlato dei benefici positivi derivanti dal consumo dei frutti, non si può non accennare ad alcune controindicazioni. Essendo ricchi di semi di piccole dimensioni, questi alimenti sono sconsigliati a chi soffre di diverticolosi. In ogni caso è importante fare attenzione se dovessero manifestarsi sintomi come prurito, bruciore alla gola, gonfiore o infiammazione dopo il consumo.

Fichi d’India: utilizzi in cucina

I frutti si raccolgono generalmente dalla fine dell’estate a novembre, a seconda delle temperature. Possono essere utilizzati sia cotti sia crudi, si prestano per dare un tocco in più a insalate o dessert come gelati. E’ possibile spremerli per ricavare un delizioso succo da utilizzare per insaporire risotti o primi piatti di pasta. Dato che in cucina non si butta via niente vi interesserà sapere che esistono ricette che suggeriscono di cuocere in padella anche le pale ben pulite e tagliate a listarelle.

Arrivati a questo punto non possiamo non proporvi la ricette del liquore ai fichi d’India.

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ultimo aggiornamento: 07-08-2022


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