Pesto, patate e fagiolini sono gli ingredienti protagonisti della pinsa genovese, una delle farciture migliori della pinsa romana.
La pinsa è nata con un prodotto di nicchia nella Capitale ma con il tempo ha cominciato a diffondersi in tutto lo stivale grazie soprattutto alle basi precotte facili da trovare in commercio. Lo sapete, noi adoriamo cucinare e impastare, ma confessiamo che questi semilavorati sono davvero comodi. Li abbiamo utilizzati in diverse occasioni e, tra le più riuscite c’è sicuramente la pinsa alla genovese.
Quando si pensa a Genova e, più in generale, alla Liguria, il primo pensiero va al pesto. Spesso questo viene utilizzato insieme a fagiolini e patate per condire le famose trenette quindi ci siamo detti: “perché non creare una pinsa romana alla genovese sfruttando gli stessi gusti?”
Il risultato è stato sensazionale e come formaggio abbiamo optato per la mozzarella. Via libera però, se riuscite a metterci mano, alla prescinseua, quella sorta di crescenza utilizzata per preparare anche la focaccia di Recco. Chiaramente potete anche impastare voi stessi la pinsa seguendo la nostra ricetta: non è per nulla difficile e in commercio si trovano i mix di farine già pronti.
Ma lo sapete che anche la stessa focaccia genovese spesso viene servita in abbinamento al pesto, riempiendo gli incavi con la nota salsa al basilico? Beh, in questa variante forse sarà un po’ difficile da inzuppare nel cappuccino ma vale comunque la pena provarla! Ora però è arrivato il momento di preparare la pinsa alla genovese!
Ingredienti
Per il pesto
- Basilico fresco – 100 g
- Aglio – 2 spicchi
- Pinoli – 35 g
- Parmigiano grattugiato – 70 g
- Pecorino grattugiato – 30 g
- Olio extravergine di oliva – 100 ml
- Sale grosso – 1 pizzico
Per la pinsa genovese
- Basi per pinsa – 4
- Mozzarella (o prescinseua o crescenza) – 300 g
- Patate – 2 medie
- Fagiolini – 100 g
- Sale grosso – q.b.
Preparazione
Pinsa alla genovese
Per prima cosa, se desiderate prepararla voi, realizzate l’impasto della pinsa e cuocetela come da istruzioni. Se utilizzate quella già pronta saltate al passaggio successivo.
Anche il pesto si può acquistare già pronto oppure prepararlo in casa seguendo la nostra ricetta. Lavate e asciugate le foglie di basilico e riunitele nel mixer insieme ad aglio, formaggi grattugiati, pinoli e sale. Iniziate a frullare quindi incorporate l’olio poco per volta fino a ottenere una salsa liscia e di colore verde brillante. A tal proposito consigliamo l’aggiunta di un cubetto di ghiaccio.
Spuntate i fagiolini e lessateli in abbondante acqua salata per 5 minuti.
Nel frattempo sbucciate le patate e, con l’aiuto di una mandolina, tagliatele a fette piuttosto sottili (massimo 2 mm di spessore). Una volta cotti i fagiolini sbollentate anche le patate per 2 minuti. Scolatele e fatele asciugare all’aria su un canovaccio pulito.
A questo punto tutte le componenti della pinsa sono pronte: stendete prima uno strato di patate, poi distribuite la mozzarella grattugiata o la prescinseua a cucchiaiate, il pesto sempre aiutandovi con un cucchiaio e in ultimo i fagiolini.
Cuocete in forno a 220°C per 7-8 minuti o in accordo alle indicazioni riportate sulla vostra pinsa confezionata.
Se non trovate il caratteristico formaggio ligure ma non volete utilizzare la mozzarella potete anche sostituirli con della crescenza: con il suo gusto leggermente acidulo si sposa alla perfezione con tutti gli altri sapori. Ottima anche l’idea di aggiungere dei pinoli sulla superficie: doneranno sapore e croccantezza.
L’ordine degli ingredienti può anche essere invertito stendendo il pesto alla base e coprendolo prima con le patate, poi con i fagiolini e infine con la mozzarella. In questo modo il pesto sarà più riparato dal calore diretto e manterrà maggiormente il suo colore verde brillante.
Conservazione
Vi consigliamo di preparare e gustare al momento la pinsa. Se però di dovesse avanzare, conservatela avvolta in carta stagnola per massimo un giorno e riscaldatela in forno o in friggitrice ad aria prima di servirla.
