Seadas: la ricetta dei dolci tipici della Sardegna
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Dolci e Dessert
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Seadas

  • facile
  • 4
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Seadas sarde

Seadas sarde con formaggio e miele: ecco come preparare uno dei dolci sardi più golosi e conosciuti in tutta Italia e non solo!

Le seadas, conosciute anche con il nome i sebadas o sevada, sono dei dolci sardi molto conosciuti anche fuori dai confini della regione. La loro caratteristica peculiare non è tanto l’involucro, a base di farina, acqua e strutto, quanto il ripieno a base di formaggio. E quale formaggio poteva essere se non il pecorino sardo? Il tutto viene poi aromatizzato con scorza di limone e di arancia e servito con miele di corbezzolo.

Il nome di questo dolce è molto particolare, infatti il termine seada sembra che derivi dalla parola sebum proprio per il suo aspetto unto. In oltre in sardo seu significa grasso e non a caso lo strutto è tra gli ingredienti di un impasto che, oltre tutto, va poi fritto.

Solitamente per preparare l’impasto, chiamato pasta violada, si utilizza unicamente la semola rimacinata. Se temete di non riuscire a lavorarlo, potete utilizzare metà semola e metà grano tenero. La scelta del formaggio, poi, è fondamentale per la buona riuscita del piatto poiché un formaggio dal gusto troppo deciso ne stravolgerebbe il gusto. Il pecorino quindi deve essere freschissimo. Al suo posto potete utilizzare, come fanno nel nuorese, una caciotta vaccina.

Tra gli altri dolci tipici sardi che vi consigliamo di provare ci sono il pane indorau, una ricetta tanto povera quanto gustosa, gli anicini, dei biscotti tipici aromatizzati all’anice, oppure, i frati fritti, la versione isolana di krapfen e ciambelle.

Seadas sarde ancora da cuocere su foglio di carta forno
Seadas sarde – primochef.it

Ingredienti

Per l’impasto

  • Semola rimacinata di grano duro – 300 g
  • Strutto – 60 g
  • Sale fino – 1 pizzico
  • Acqua tiepida – 130 ml

Per il ripieno

  • Pecorino fresco (o caciotta vaccina) – 300 g
  • Arancia bio (scorza) – 1
  • Limone bio (scorza) – 1

Per friggere

  • Olio di semi – q.b.

Per servire

  • Miele (corbezzolo, acacia) – q.b.

Preparazione

Seadas

1

Per prima cosa versate la farina all’interno di una ciotola capiente poi aggiungete lo strutto, un pizzico di sale e l’acqua tiepida a filo impastando man mano con la punta delle dita. Proseguite fino ad ottenere un panetto compatto.

2

Avvolgete il panetto con la pellicola trasparente per alimenti e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti o 1 ora.

3

Nel frattempo dedicatevi al pecorino. Tagliatelo a dadini e mettetelo a sciogliere a fiamma bassissima in una padella antiaderente. Se dovesse risultare troppo liquido potete aggiungere 20 g di semola rimacinata di grano duro.

4

Profumatelo con la scorza grattugiata di arancia e limone (anche una sola della due) e mescolate. Con l’aiuto di un cucchiaio formate dei dischi di formaggio su un foglio di carta forno. Il diametro deve essere di circa 8 cm.

5

Togliete l’impasto dal frigorifero e stendetelo su di un piano di lavoro infarinato fino a ottenere una sfoglia molto sottile di circa 2-3 mm. Con un coppapasta ricavate i vostri dischetti di circa 9 cm di diametro proprio come vuole la tradizione sarda.

6

Su metà di essi posizionate il formaggio che a questo punto si sarà indurito. Coprite con un altro disco e premete bene i punti di contatto per sigillare.

7

Versate abbondante olio di semi all’interno di una padella, mettete sul fuoco e scaldate bene fino a raggiungere i 170°C. Friggete le seadas due alla volta fino a che non saranno belle dorate. Scolatele con una schiumarola e passatele su carta assorbente per pochi istanti prima di adagiarle su un piatto e servirle con abbondante miele.

Non amate il fritto? Cuocete le seadas in friggitrice ad aria e sentirete che delizia!

Ed ecco un breve video con tutti i passaggi chiave della preparazione.

Ricordatevi che il miele non è un aggiunta casuale: il dolce non ha zuccheri aggiunti pertanto è fondamentale utilizzarlo a completamento del piatto. Se non riuscite a trovare quello di corbezzolo optate per una varietà di vostra scelta purché non sia troppo amara (evitate quello di castagno). Se non vi piace il miele potete passare le seadas appena fritte nello zucchero semolato.

Conservazione

Proprio come la pasta fresca, anche questo tipo di impasto si secca facilmente: vi consigliamo quindi di farle, cuocerle e gustarle nella stessa giornata. Se ve ne avanzano, riponetele in frigo per un giorno, massimo due.

Si possono congelare prima della cottura: quando vorrete gustarle vi basterà immergerle in olio bollente (senza scongelarle).

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ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2026 11:05

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