Semi oleaginosi: quali sono, proprietà e come usarli in cucina

Ecco perché tutti dovremmo introdurre i semi oleaginosi nella nostra dieta

Ricchi di Omega 3 e 6, vitamine e sali minerali, i semi oleaginosi sono un vero e proprio superfood. Scopriamone insieme tutte le proprietà!

I semi sono stati riscoperti solo negli ultimi anni, entrando di diritto nell’alimentazione di moltissime persone attente al benessere del loro organismo. Dal seme infatti nasce la pianta e per questo motivo racchiude tutta una serie di micronutrienti che lo rendono un vero e proprio superfood, al pari della frutta secca e delle bacche di goji.

Oggi in commercio, non solo nei negozi specializzati ma anche nei supermercati, è possibile trovare una grandissima varietà di semi oleaginosi, che si differenziano tra loro per proprietà ma anche utilizzi in cucina. Scopriamo quali sono i più diffusi e i benefici che apportano al nostro organismo!

Semi oleaginosi
Semi oleaginosi

Semi di sesamo

Cominciamo dalla tipologia più nota. I semi di sesamo sono considerati un integratore alimentare naturale fin dall’antichità Sono ricchi di ferro e manganese e aiutano a combattere alcune forme tumorali, in particolare il cancro al colon.

Si possono consumare crudi e interi, per esempio per condire le insalate, oppure trasformarli in salsa thaina per la preparazione dell’hummus, o ancora farli diventare un sostituto del sale preparando il gomasio. In commercio si trovano sia semi di sesamo bianchi che neri.

Semi di girasole

Ricchi di vitamine del gruppo B ed E, ma anche di acido oleico, linoleico, magnesio, ferro, zinco e selenio, i semi di girasole sono un aiuto contro l’invecchiamento dei tessuti. Inoltre aiutano a regolarizzare la pressione del sangue e sono un valido aiuto per combattere l’emicrania. Ne esistono diverse varietà che si differenziano unicamente nell’aspetto: bianchi, neri e striati.

In cucina vengono utilizzati non solo per condire insalate, ma anche per preparare deliziose creme simili al pesto largamente impiegate per arricchire tartine e crostini, soprattutto nel caso di dieta vegetariana o vegana.

Semi di zucca

Anche in questo caso la lista di proprietà è pressoché infinita. I semi di zucca però sono fondamentali per la salute della prostata, pertanto se ne consiglia il consumo soprattutto agli uomini. Inoltre contengono magnesio, vitamine del gruppo B, Omega-3, zinco e ferro. Costituiscono un’ottima fonte di proteine, nel caso di diete veg.

Pochi poi sono a conoscenza del fatto che i semi di zucca sono un alleato per combattere il cattivo umore ma anche assicurare una buona qualità del sonno. Sono ottimi in insalata ma anche frullati per dare vita a una sorta di pesto per condire la pasta.

Semi di lino

Definirli superfood è quasi riduttivo. I semi di lino contengono Omega 3, 6 e 9 ma anche antiossidanti e fibre. Se ne consiglia il consumo previa macinatura e ammollo così da poter godere appieno delle sue proprietà. Sono un valido aiuto non solo per prevenire la formazione dei tumori, ma anche per la salute del colon.

I semi di lino, dopo l’ammollo, assumono una consistenza vischiosa che li rende un sostituto perfetto delle uova nei dolci.

Semi di chia

Riscoperti solo in tempi recenti, i semi di chia sono ricchi di sali minerali, vitamine, fibre e Omega 3. Possono essere consumati sia crudi che cotti, dando vita a una sorta di gel perfetta per addensare succhi e budini. Ricchi si proteine e antiossidanti, sono un valido aiuto anche per l’intestino.

Semi di papavero

Come tutti i semi, anche quelli di papavero sono ricchi di acidi grassi Omega 3 che li rendono antinfiammatori naturali. Il moderato contenuto di composti anti-dolorifici oppiacei li rende un analgesico naturale che agisce sul sistema nervoso.

Si consumano solitamente crudi per arricchire le insalate oppure come decorazione di pane e dolci per via del loro colore nero.

Semi di canapa

I semi di canapa sono i più completi dal punto di vista proteico. Contengono infatti tutti e 8 gli amminoacidi essenziali, ossia quelli che vanno introdotti con la dieta poiché non sintetizzabili dal nostro organismo. Sono anche un’ottima fonte di vitamina E e sali minerali oltre che di acidi grassi Omega 3 e 6. Costituiscono un valido aiuto per arteriosclerosi, disturbi cardiovascolari, colesterolo, artrosi e malattie del sistema respiratorio.

In cucina possono essere utilizzati per condire la pasta oppure arricchire le insalate. Macinati danno vita alla farina di canapa, utilizzata per la panificazione e la preparazione della pasta secca. Sono anche l’ingrediente principale dell’hemp-fu una sorta di tofu preparato con semi di canapa.

Voi come utilizzate i semi in cucina?

ultimo aggiornamento: 02-02-2020