La Vitamina B12 non è solo la vitamina dei vegani. Scopriamo insieme la sua importanza, in quali alimenti è contenuta e cosa comporta una carenza.

Grazie alla diffusione di internet le informazioni circolano molto velocemente e tutti possono informarsi su tutto. Questo vale in particolare per il proprio stato di salute e, anche se spesso le autodiagnosi online portano fuoristrada, acquisire informazioni specifiche ci permette di essere più consapevoli. Per questo oggi vogliamo darvi qualche informazione sulla Vitamina B12, a cosa serve e in quali alimenti è contenuta.

Vitamina B12: a cosa serve

Questa vitamina è probabilmente tra le più sottovalutate. Al pari delle Vitamine del Gruppo B, è idrosolubile e non resiste al calore. Data la presenza di cobalto, è nota anche come cobalamina e ne esistono diverse forme: la metilcobalamina, l’idrossicobalamina e la deossiadenosilcobalamina. La cianocobalamina è il termine con cui solitamente si identifica la B12 e, sebbene sia scarsamente presente nell’organismo, è quella più utilizzata nella produzione degli integratori per via della sua stabilità.

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Vitamina B12
Vitamina B12

Questa vitamina interviene in diversi processi. Il primo e più importante è quello di produzione dei globuli rossi e del midollo osseo. Relativamente a questo aspetto, un’eventuale carenza di Vitamina B12 può causare una malattia nota come Anemia Perniciosa.

La Vitamina B12 poi svolge importanti funzioni relative al sistema nervoso. Una carenza potrebbe manifestarsi come come debolezza a livello di braccia e gambe, difficoltà a parlare e a camminare e spasmi.

In quali alimenti si trova la Vitamina B12?

Partendo dal presupposto che il fabbisogno giornaliero raccomandato è di circa 2,4 mg (che raddoppiano in gravidanza), possiamo dire che questa vitamina, a differenza delle altre gel gruppo B, si trova solamente di prodotti di origine animale.

Tra le principali fonti di Vitamina B12 ci sono il fegato di bovino, le cozze, sardine, sgombri e uova. Non è un caso quindi che venga spesso identificata come la “vitamina dei vegani”: sono proprio questi soggetti, insieme a coloro che seguono una dieta vegetariana, a riscontrare carenze di Vitamina B12 e a doverla obbligatoriamente integrare.

Occorre però specificare che la B12 è maggiormente concentrata nei prodotti di derivazione animale non perché siano questi ultimi a produrla, ma semplicemente perché viene da loro assimilata attraverso l’alimentazione. La Vitamina B12 infatti si trova in piccoli microrganismi del terreno.

Carenza di Vitamina B12 e integratori

Abbiamo visto quali possono essere le conseguenze di una carenza di Vitamina B12 (diagnosticabile tramite uno specifico esame del sangue) e alcuni soggetti particolarmente a rischio.

Non sono solo vegani e vegetariani però a doversi preoccupare di un’eventuale integrazione. Gli alcolisti, gli anziani e i soggetti che si sono sottoposti a interventi di riduzione dello stomaco possono incorrere a deficit vitaminici perché la mucosa gastrica non è in grado di produrre il fattore intrinseco responsabile dell’assorbimento della vitamina in questione. Anche i soggetti celiaci o affetti da altri disturbi dell’apparato digerente possono incorrere in ipovitaminosi dato che l’assorbimento avviene a livello intestinale.

In commercio esistono molti integratori di Vitamina B12 ma quelli più efficaci sono quelli sublinguali, vale a dire quelli che vengono fatti sciogliere sotto la lingua e assorbiti attraverso la mucosa. A seconda del dosaggio vanno assunti o a cadenza settimanale-bisettimanale oppure giornaliera.

Come sempre le informazioni riportate sono a puro scopo informativo pertanto vi consigliamo di rivolgervi al medico in caso di dubbi o chiarimenti.

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