Questo frutto originario del Sud America è molto apprezzato da chef e pasticceri. Scopriamo proprietà e utilizzi della fava di Tonka.

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a un rapido diffondersi di ingredienti insoliti e particolari provenienti da ogni angolo del globo. Tra queste c’è la fava di Tonka, molto apprezzata da chef e pasticceri per via del suo aroma particolare. Vediamo di scoprire qualcosa in più sulle fave di Tonka e qualche modo per utilizzarle in cucina.

Cosa sono le Fave di Tonka

Le fave di Tonka, o più semplicemente fava Tonka, sono i frutti di un albero il cui nome scientifico è Dipteryx odorata. Appartengono alla famiglia delle fabacee, la stessa di lenticchie, piselli e fave e nell’aspetto ricordano un dattero essiccato.

9 ricette autunnali per la tua tavola

Fave di Tonka
Fave di Tonka

Le fave di Tonka vengono raccolte direttamente dalla pianta una volta l’anno e sottoposte a 12 mesi di essiccazione. A questo passaggio segue l’immersione in una sostanza alcolica, solitamente rum, e una seconda essiccazione della durata di 2-3 giorni. Il risultato è un prodotto che abbiamo detto somigliare al dattero ma il cui aroma è una via di mezzo tra la vaniglia, la mandorla e il miele.

Proprietà della fava Tonka

La Fava Tonka è un prodotto quanto mai controverso, basti pensare che negli Stati Uniti la Food and Drug Administration ne ha vietato il commercio. Questo perché una sostanza in essa contenuta, la cumarina, se assunta in elevate quantità, è tossica.

In piccole quantità, però, i principi attivi della fava di Tonka sono utili per calmare la tosse. La cumarina, infatti, ha effetto sedativo ma in dosi elevate può causare problemi ai soggetti che soffrono di problemi di coagulazione del sangue.

Per diventare tossica, la fava Tonka va assunta in quantità significative (circa 20-25 semi) pertanto tutte le ricette con la fava tonka che vi vengono proposte sono sicure al 100%.

Utilizzi delle fave di Tonka in cucina

Sono soprattutto i pasticceri a utilizzare la fava di Tonka, grattugiata proprio come si è soliti fare con la noce moscata, per aromatizzare creme e mousse. Non mancano poi gli esempi di cocktail aromatizzati con questo particolare ingrediente.

Se desiderate sperimentare nuove ricette con la fava di Tonka potete utilizzarla per aromatizzare la pasta frolla e creare di biscotti dal sapore davvero particolare. In alternativa, lasciata in infusione nel latte, vi permetterà di ottenere una crema pasticcera perfetta per farcire i vostri dolci più speciali.

ultimo aggiornamento: 25-01-2021


Vitamina B12: poco conosciuta ma fondamentale per la salute

Nutella d’argento: ecco la moneta che celebra la famosa crema Ferrero