L’ammoniaca per dolci è un sostituto del classico lievito, ideale per la preparazione dei biscotti. Ecco come utilizzarla in modo corretto.

Probabilmente avete sentito parlare dell’ammoniaca per dolci in qualche ricetta di biscotti. È in queste preparazioni infatti che viene solitamente utilizzata per via del suo potere lievitante in sostituzione al lievito più classico. L’odore pungente che si sprigiona in cottura, ma percettibile in modo distinto già all’interno della bustina, portano molti a chiedersi se l’ammoniaca per dolci è tossica. Cominciamo con il tranquillizzarvi dicendovi che assolutamente no, l’ammoniaca per dolci non è tossica, tuttavia dovrete seguire alcune regole se deciderete di utilizzarla nei vostri dolci.

Cos’è l’ammoniaca per dolci?

L’ammoniaca per dolci altro non è che carbonato di ammonio che a contatto con l’acqua libera anidride carbonica e innesca quindi il processo di lievitazione. Sebbene l’odore pungente prima e durante la cottura sia uguale a quello dell’ammoniaca per pavimenti, non ha niente a che fare con quest’ultima. Assolutamente non fatevi venire in mente di utilizzare il detersivo per la realizzazione dei dolci.

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Ammoniaca per dolci
Ammoniaca per dolci

La differenza tra lievito e ammoniaca per dolci sta non solo nella composizione chimica ma anche nel risultato finale. Quest’ultima infatti permette di ottenere degli alveoli più piccoli e uniformi. Viene utilizzata soprattutto per la preparazione dei biscotti perché li rende friabili e leggeri, perfetti per essere inzuppati, aumentandone inoltre il tempo utile di conservazione.

Se quindi vi siete sempre chiesti a cosa serve, ora sapete di poterla utilizzare nei biscotti e in tutte quelle preparazioni che devono rimanere friabili, come le basi delle crostate. Da evitare invece in lievitati e torte soffici perché in cottura non verrebbe liberato tutto il carbonato di ammonio e ne sentireste il sapore nel dolce finito.

Come usarla e dove si trova

L’ammoniaca per biscotti viene inserita nell’impasto seguendo le istruzioni riportate sulla confezione. Alcuni marchi infatti prevedono che venga disciolta in un liquido tiepido (latte o acqua), altre invece permettono di aggiungerla alla farina proprio come se fosse lievito. L’importante è rispettare le percentuali massime (spesso riportate in etichetta) del 10-12 per mille del peso della farina.

Se desiderate sostituire l’ammoniaca per dolci con il lievito utilizzatene il doppio del peso. Ad esempio se la ricetta prevede 4 g di ammoniaca, serviranno 8 g di lievito (sempre per dolci). Provatela ad esempio nei nostri biscotti senza burro, sostituendola a metà dose del lievito riportata tra gli ingredienti e sentirete che delizia!

L’ammoniaca per dolci si trova in vendita nei supermercati più forniti nel reparto dedicato alla preparazione dei dolci. Il formato più comune è in bustine da 8 grammi contenenti una polvere bianca dall’odore intenso (quella liquida non esiste). Potete anche utilizzare l’ammoniaca scaduta se una volta aperta la confezione avrà ancora un odore pungente e un consistenza fine.


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