Qual è la differenza tra la bottarga di tonno e la bottarga di muggine

La bottarga è un ingrediente molto pregiato, ma quale differenza c’è tra la bottarga di tonno e quella di muggine? Scopriamolo insieme!

La bottarga è considerata un ingrediente molto pregiato e viene utilizzata in cucina per conferire ai piatti di mare un sapore unico. La sua sapidità la rende perfetta in abbinamento ai primi piatti, in particolare gli spaghetti alla bottarga, ma non mancano accostamenti interessanti anche tra i secondi.

La bottarga altro non è che la sacca ovarica del pesce, prelevata senza romperne l’involucro quindi pulita, pressata ed essiccata sotto sale per un periodo compreso tra i 60 e i 90 giorni. Dal punto di vista del processo produttivo, la bottarga di tonno e quella di muggine si equivalgono. Scopriamo quindi quali sono le differenze tra le due.

Bottarga di tonno
Fonte foto: https://pixabay.com/it/cibo-alimenti-cucina-alimento-2757968/

Che cos’è la bottarga di muggine (cefalo)

È più costosa e pregiata di quella di tonno e ha un colore ambrato. Il luogo di produzione per eccellenza della bottarga di muggine è la Sardegna: qui la lavorazione inizia attorno a settembre e si protrae per i tre mesi successivi. Un’altro prodotto, riconosciuto anche come presidio Slow Food, è la bottarga della laguna di Orbetello, stagionata per solo 15 giorni.

Il gusto della bottarga è sapido e amarognolo, quasi simile a quello della mandorla. Un ottimo modo di gustarla è grattugiata a crudo su un primo piatto a base di pesce. In alternativa può essere servita sotto forma di carpaccio, a fette molto sottili e condita con olio e limone.

Il costo di produzione della bottarga di muggine si aggira attorno ai 200 euro al chilo.

Che cos’è la bottarga di tonno

Più scura e meno pregiata della precedente, la bottarga di tonno ha un sapore molto più deciso. Viene prodotta sempre a partire dalla pressatura della sacca ovarica del pesce e questo solitamente avviene dopo il periodo della mattanza, attorno a maggio. Il costo di produzione è nettamente inferiore: si parla di circa 60 euro al chilo.

La bottarga si presta per essere conservata anche sott’olio così da mantenere inalterato il sapore.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/cibo-alimenti-cucina-alimento-2757968/

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ultimo aggiornamento: 06-02-2019

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