Vediamo insieme come tagliare e conservare l’avocado in modo corretto in tre modi diversi, a seconda della maturazione.

L’avocado è senza dubbio uno dei frutti tropicali che più di tutti ha saputo conquistare il nostro palato. La sua consistenza morbida, quasi burrosa, una volta giunto a maturazione lo rende perfetto per realizzare moltissime ricette, dolci e salate. Ma siete sicuri di sapere come conservare l’avocado? Si tratta infatti di un frutto piuttosto delicato che richiede qualche attenzione in più rispetto ad altri. Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

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Avocado
Avocado

Come scegliere l’avocado

Prima di addentrarci nelle varie tecniche di conservazione dell’avocado, desideriamo darvi alcune informazioni sulla scelta del frutto. A differenza di altri infatti, la maturazione richiede tempo e trattandosi di frutti che percorrono lunghe distanze prima di arrivare sulle nostre tavole, proprio come le banane vengono raccolti ancora acerbi.

Per capire il grado di maturazione dell’avocado occorre tastarne la sua polpa. Se risulta leggermente cedevole al tatto significa che è al giusto grado di maturazione. Qualora fosse troppo dura allora occorre farlo maturare, viceversa consumarlo il prima possibile. In entrambi i casi è fondamentale sapere come conservarlo.

Come conservare l’avocado senza errori

Conservare l'avocado
Conservare l’avocado

L’avocado si può conservare in frigorifero, in freezer oppure a temperatura ambiente. A seconda della modalità ci sono delle accortezze da tenere ben presenti.

Conservare avocado in frigo

Il frigorifero è la scelta migliore se avete un avocado maturo e volete prolungarne la durata di un 2-3 giorni: il freddo infatti ne rallenta la maturazione. Per prolungare di un altro paio di giorni la conservazione potete mettere il frutto in un sacchetto di plastica a chiusura ermetica e far uscire tutta l’aria.

Avocado fuori dal frigo

Fuori dal frigorifero invece l’avocado matura, ma sempre lentamente. Potete velocizzare il processo mettendolo in un sacchetto di carta oppure posizionandolo vicino a banane o mele che rilasciano etilene, utile per favorire il processo di maturazione. In alternativa posizionatelo direttamente nel cesto della frutta, verificandone la maturazione di giorno in giorno.

Come conservare l’avocado aperto

Il problema maggiore però è come conservare l’avocado tagliato. Può capitare infatti che una volta tagliato l’avocado non risulti maturo oppure che vi avanzi da altre preparazioni. In questo caso dovete tenere presente che il nemico numero uno di questo frutto è l’ossigeno: in breve tempo la polpa comincerà ad annerire e a diventare amarognola.

Per ridurre al minimo questo rischio irrorate la superficie di taglio con del succo di limone che ne previene l’ossidazione oppure copritelo con uno strato sottile di olio che crea una pellicola protettiva con l’esterno.

Se doveste conservare l’avocado aperto o intero, magari dopo averlo tagliato e scoperto che non è maturo, procedete con olio o succo di limone come descritto quindi ricomponete il frutto avvicinando le due metà. Avvolgete infine il tutto con della pellicola e riponete in frigorifero. In questo caso è ottimo anche un contenitore ermetico.

Avocado in freezer

L’avocado poi si può conservare in freezer purché sia già maturo. In questo caso riducete la polpa a tocchetti, irroratela con del succo di limone e riponete in contenitori a chiusura ermetica. Si manterrà fino a 3 mesi e potrete utilizzarlo per preparare un ottimo guacamole o delle sfiziose mousse.

Ora vi abbiamo detto davvero tutto su questo frutto, non vi resta che cimentarvi in qualche ricetta!

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ultimo aggiornamento: 02-08-2022


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