Dopo averli comprati, è bene sapere come pulire i fasolari. Ecco il modo più semplice per farlo e consumarli in cucina.

Li avete comprati, ma non sapete come pulire i fasolari? Innanzitutto, è bene sapere cosa sono. Chiamati anche Callista chione, appartengono alla famiglia dei molluschi bivalve Veneridae. La loro conchiglia è molto elegante: ha forma ovale, è lucida e spessa e il suo colore varia dal marrone a qualche sfumatura di rosso.

Questa tipologia si trova ad oltre 10 Km dalle coste basse e sabbiose del Mare Adriatico e, in misura minore nel Mar Mediterraneo, e a 10 m di profondità. Il frutto di mare può raggiungere grandi dimensioni, tra i 5 e i 10 cm di larghezza. Al suo interno, c’è un frutto consistente e bianco, accompagnato da un muscolo rosso.

Come pulire i fasolari
Come pulire i fasolari

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Come pulire i fasolari

Dopo aver visto cosa sono i fasolari, vediamo come aprirli per poterli gustare. Prima di passare all’azione, selezionate le conchiglie integre e ben chiuse, che risultano di maggiore qualità. Mettete i frutti di mare in una ciotola piena di acqua fredda, che dovete arricchire con 1 cucchiaino di sale per ogni litro di acqua. Lasciate in questo modo per 2-3 ore per farli spurgare.

Per aprire i fasolari, prendetene uno alla volta, tenendo la parte più piccola rivolta verso il palmo della mano; usate un coltello dalla lama affilata e la punta arrotondata infilandolo tra le valve e applicate una pressione con il dito per aprire il guscio. Portate la lama fino in fondo e rivolgetela sempre verso l’alto, per aprirlo.

Una volta aperto, apportate un taglio sui due muscoli rossi con il coltello e fate passare la lama lungo tutto il guscio per staccare il frutto dalla conchiglia. Mentre lo fate, raccogliete il liquido in una ciotola. Rimuovete la sacca scura e la pellicina grigia e, poi, l’involucro esterno del frutto. Se volete servirlo all’interno del guscio, potete lasciarlo nella conchiglia e condirlo direttamente. In alternativa, recuperate il contenuto e poggiatelo su un tagliere, appiattitelo con un batticarne e includetelo nelle vostre ricette.

Come usare i fasolari in cucina

Per consumare questo prodotto, bisogna farlo rispettando le disposizioni del RegolamentoEuropeo (CE), tenendoli a -18°C per 96 ore o a -20°C per 60 ore, specie se decidete di servirli crudi. La ricetta migliore per consumarli crudi, prevede di presentarli nel guscio, conditi con olio d’oliva, succo di limone, pepe, prezzemolo e il loro liquido.

Volete sapere come consumare i fasolari cotti? Potete includerli nella ricetta di un primo piatto, con degli spaghetti o con delle linguine, come fareste con altri frutti di mare, come le vongole. In alternativa, potete unirli anche a un risotto con frutti di mare. Fate cuocere il riso, bagnandolo con il liquido dei fasolari, poi alzate la fiamma e aggiungete una noce di burro e il condimento, insaporendo con pepe e prezzemolo e mantecando. Potete anche realizzare dei fasolari gratinati al forno, una zuppa di mare, un risotto terra e mare e un sautè di fasolari.

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ultimo aggiornamento: 10-04-2022


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