Cuddura cull'ova siciliana, la ricetta del dolce tipico di Pasqua
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Dolci e Dessert
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Cuddura cull’ova

  • facile
  • 6
  • 30 min
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Cudurra

La cuddura cull’ova è una ricetta siciliana tipica della Pasqua e consiste in un dolce decorato con codette di zucchero e uova.

Se amate i dolci di Pasqua siciliani, allora siete nel posto giusto: ecco a voi la cuddura cull’ova, una ricetta diffusa in tutto il Sud Italia che ha trovato terreno fertile soprattutto in Sicilia, dove viene preparata con forme diverse. In sostanza sono dei biscotti cotti al forno preparati con un impasto simile alla frolla ma a base di strutto, poi decorato con codette di zucchero e uova intere con il guscio.

Viene chiamata in tantissime maniere diverse a seconda della terra d’origine: Cuddhrure o Puddhriche in Puglia, Cuddhuraci o ‘Nguti in Calabria, mentre per quanto riguarda la Sicilia questo dolce è diffuso anche col nome di Pupi cull’ova. Seppur con lievi varianti di regione in regione, la ricetta è sempre la stessa.

Mani che impastano la pasta frolla
Impastare con le mani la frolla – primochef.it

Ingredienti

Per l’impasto

  • Farina 00 – 250 g
  • Zucchero semolato – 100 g
  • Uova – 2
  • Strutto – 80 g
  • Limone Bio – 1
  • Lievito per dolci (o ammoniaca per dolci) – 8 g

Per spennellare

  • Uova – 1
  • Latte intero – 2 cucchiai

Per la decorazione

  • Uova – 6
  • Codette di zucchero – q.b.

Preparazione

Cuddura pasquale

1

Cominciate col prendere una ciotola capiente e mischiare la farina con lo zucchero semolato e il lievito. Profumate anche con la scorza grattugiata del limone.

2

Una volta che le polveri saranno ben mescolate fra di loro, aggiungete lo strutto e iniziate a impastare con la punta delle dita fino a ottenere un impasto sbriciolato, un po’ come si fa per la frolla.

3

Unite quindi le uova leggermente sbattute a parte e finite di impastare. Dovrete ottenere un panetto omogeneo. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per un’oretta.

4

Nel frattempo mettete a rassodare le uova previste come decorazione. Cuocetele in una pentola colma di acqua calcolando 7 minuti dalla presa del bollore.

5

A questo punto non resta che modellare l’impasto in modo da ottenere la forma che preferite (anche diverse una dall’altra). Per una versione più semplice potete semplicemente arrotolare tra di loro due cordoncini di pasta di un centimetro di diametro, chiuderli a corona e posizionare al centro un uovo. Questo andrà fissato con una “gabbia” realizzata con altri due cordoncini. In alternativa, la base può essere composta da tre cordoncini intrecciati.

6

Spennellate con l’uovo, decorate con le codette di zucchero e infornate a 180°C per 30 minuti, lasciandoli raffreddare completamente prima di servirli.

Noi abbiamo dato al dolce la forma classica, ma volendo potete creare altre forme tipiche della Pasqua come la colomba, la campana o un cestino. L’importante è non scordare la decorazione con uova sode e codette.

Ecco un breve video con tutti i passaggi per realizzare questo dolce tipico della Pasqua siciliana.

Tra le altre ricette tipiche di questo periodo vi consigliamo di provare le scarcelle, tipiche della Puglia.

Conservazione

Consigliamo di conservare per massimo 3-4 giorni la cuddura, in un luogo fresco e asciutto e lontano da fonti di calore. Meglio se conservate il dolce sotto una campana di vetro per dolci apposita.

Origine e storia

La cuddura è dolce di derivazione ortodossa. Il nome deriva dal greco kollura, una corona di pane che gli antichi greci offrivano in dono agli dei. Oggi viene preparata in diverse regioni del Sud Italia dove si è diffusa con nomi diversi. Pensate che sono ben nove le diverse denominazioni con cui è registrata come Prodotto Agroalimentare Tradizionale in quattro regioni diverse: Sicilia, ma anche Puglia, Sardegna e Calabria.

  • In Sicilia sono cuddura cull’ova, pupi cu l’ova oppure campanaru (a forma di campana), panaredda (a forma di cestino), palumbelli (forma di colombe, galli o piccoli rombi)
  • In Calabria le troviamo come cullurelli, cudduraci, cuzzuppa o sguta
  • In Puglia sono le cuddhura
  • In Sardegna sono i coccoi a pitzus

La forma a ciambella con tutta probabilità nasce dall’esigenza di un tempo di trasportarla senza fatica. I pastori infatti potevano semplicemente inserirla nel bastone oppure portarla appesa al braccio. C’è però da dire che con tutta probabilità queste primordiali versioni della cuddura erano salate e con un impasto decisamente più semplice.

Oggi, le cuddure cull’ova vengono preparate la settimana Santa, portate in chiesa il Sabato per essere benedette e poi donate dalle ragazze ai fidanzati.

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ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2025 9:43

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