Cos'è la fricassea: scopriamo insieme questo metodo di cottura

Fricassea: scopriamo insieme questo metodo di cottura

La fricassea è una una tecnica di cottura antica che permette di ottenere saporiti piatti di carne perfetti per i pranzi della domenica. Scopriamo insieme come funziona!

Il termine deriva dal latino frixura, ovvero frittura: quando parliamo di fricassea ci riferiamo a una particolare tecnica di cottura di carne (solitamente pollo e coniglio), pesce e verdure. Il passaggio chiave della cottura in fricassea è la rosolatura iniziale in burro e spezie; poi, una volta cotta la carne, viene aggiunta una salsina a base di tuorlo d’uovo e succo di limone.

Questo tipo di preparazione, anche chiamata stufatura in bianco, si è diffusa soprattutto nel nord Italia, ma anche in Grecia e in Francia, dove è conosciuta con il termine di fricassée.

Fricassea: significato e come si fa

Abbiamo detto che questa tecnica coinvolge solitamente carni di pollo e agnello, ma non abbiamo ancora spiegato con precisione in cosa consiste.

  1. Prima di tutto, la fricassea prevede che la carne (talvolta infarinata talaltra no) venga rosolata sul fuoco insieme al burro e a un trito di spezie.
  2. Il fondo di cottura che si forma in questa prima fase, viene solitamente sfumato con del vino bianco.
  3. Dopo aver portato a cottura la pietanza, aggiungendo eventualmente del brodo, si va ad addensare il fondo di cottura con una miscela di tuorlo e succo di limone. È proprio questo l’aspetto più caratteristico della preparazione.

Alcune varianti prevedono l’aggiunta di latte o panna alla salsa. Il risultato è comunque una ricetta decisamente calorica, ottima come pietanza principale dei pranzi della domenica, magari servita insieme a un purè di patate.

Fricassea: le ricette più famose

Il procedimento per queste ricette è sempre lo stesso (quello che vi abbiamo appena spiegato, cambiano solo i tempi di cottura). Vediamo insieme quali sono le ricette più famose.

Pollo in fricassea

Pollo in fricasssea
Pollo in fricassea

Senza ombra di dubbio la ricetta più conosciuta è quella del pollo in fricassea: un piatto ricco e saporito che conquisterà il palato dei più esigenti, soprattutto se utilizzate per la preparazione le cosce di pollo. Gli ingredienti sono:

  • 500 g di petto di pollo
  • 100 ml di brodo vegetale
  • 1 cipolla
  • 20 g di noce di burro
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • 2 tuorli d’uovo
  • 1 limone
  • 1 rametto di prezzemolo
  • sale e pepe q.b.

Per la preparazione, procedete rosolando la carne in burro, cipolla e spezie. Fate poi cuocere per circa 15 minuti la cottura aggiungendo il brodo e infine completate con la miscela di tuorlo e limone.

Agnello in fricassea

Agnello in fricassea
Agnello in fricassea

L’agnello in fricassea, invece, si prepara partendo dalla polpa dell’animale. Solitamente non vengono aggiunte altre verdure e si serve soprattutto in occasione delle festività pasquali. Ci vogliono circa 15 minuti di cottura.

Coniglio in fricassea

Coniglio in fricassea
Coniglio in fricassea

Dal gusto più delicato, invece, al coniglio in fricassea, potete aggiungere dei funghi. Cuoce in circa 30 minuti (dipende dalla dimensione, ovviamente).

Vitello in fricassea

Vitello in fricassea
Vitello in fricassea

Il vitello in fricassea è una ricetta tipicamente romana, che si prepara nelle festività natalizie. Di solito si usa un taglio di carne nobile e pregiato: la noce di vitello. Una volta che toglierete a bocconcini, calcolate circa 30 minuti di cottura.

Le altre versioni

In Grecia, la versione più diffusa è la fricassea di maiale che prevede l’aggiunta alla preparazione classica di cipolline e lattuga.

Per una versione vegetariana, invece, potete di sperimentare utilizzando delle verdure a piacere. Per realizzare, ad esempio, dei carciofi in fricassea seguite lo stesso procedimento, regolandovi solo sui tempi di cottura (ci vorranno più o meno 15 minuti).

ultimo aggiornamento: 28-01-2020