La mano di Buddha è un cedro la cui forma ricorda delle mani in preghiera. Ecco quali sono le sue proprietà e come utilizzarlo in cucina.

Noto anche come limone mano di Buddha (il suo nome scientifico è Citrus medica var. sarcodactylus), in realtà questo insolito ingrediente appartiene alla famiglia dei cedri. La sua particolarità sta proprio nella forma: gli spicchi, anziché crescere tutti vicini, si diramano dall’attaccatura e sono ricoperti da uno strato di buccia di spessore variabile. Vediamo di scoprire qualche informazione in più sul cedro mano di Buddha.

Mano di Buddha: proprietà

Originario dell’Asia, viene prodotto fin da tempi molto antichi. Ama un clima senza eccessi, come ad esempio quello delle calde vallate, e giunge a completa maturazione in inverno.

Mano di Buddha
Mano di Buddha

Deve il suo nome alla forma particolare assunta dal frutto che ricorda quella di due mani giunte in preghiera. Questa caratteristica, unita alle sue molteplici proprietà, ha fatto sì che rientrasse tra gli ingredienti della medicina tradizionale cinese.

La mano di Buddha viene utilizzata in preparati fitoterapici, soluzioni idroalcoliche e oli essenziali. L’elevato contenuto di vitamina C rende il frutto particolarmente adatto per rafforzare le difese immunitarie, combattere le infiammazioni delle vie respiratorie, combattere l’invecchiamento cellulare e contrastare i radicali liberi.

Come utilizzare il cedro mano di Buddha

Come accennato, questo agrume è praticamente privo di polpa e quasi sempre privo di semi. Di conseguenza la parte che viene utilizzata è la buccia, grattugiata o candita, per via delle sue intense note aromatiche. Sempre in cucina, il cedro mano di Buddha viene utilizzato per la preparazione di una deliziosa marmellata.

Per la marmellata con il cedro mano di Buddha, tagliate la polpa a dadini e mettetela in una pentola con lo zucchero e l’acqua (entrambi in quantità pari a metà del peso della frutta). Mescolate e lasciate macerare per un’ora, poi cuocete per 40 minuti, facendo la prova del piattino. A piacere, frullate e trasferite ancora bollente nei vasetti sterilizzati.

In Asia la mano di Buddha viene considerata un porta fortuna e spesso collocato come centro tavola, o donato, per simboleggiare fortuna, prosperità, fertilità e longevità. In Giappone invece è un dono di Capodanno.


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