Come si pulisce e come si mangia la melagrana

La melagrana è un frutto originario dell’Asia ed oggi ben coltivato anche in Italia ed utilizzato in tante ricette della tradizione. Ma come si pulisce e come mangiarlo? Scopriamolo!

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La melagrana è il frutto del melograno, una pianta della famiglia delle Punicaceae originaria di una zona che va dall’Iran alla zona himalayana dell’India settentrionale. Nonostante la sua origine, da lungo tempo il melograno è ben coltivato anche in Italia. Tale coltivazione è finalizzata al commercio del suo frutto, ben apprezzato in Italia e protagonista di tante ricette della nostra tradizione. Ma come si pulisce e come mangiarlo? Scopriamolo!

Come si pulisce la melagrana

Spesso la pulizia della melagrana può creare qualche difficoltà perchè l’interno rilascia una colorazione intensa e, durante la pulizia “classica”, i chicchi tendono a “saltare” ovunque rilasciando tale colorazione ovunque (comprese camicette e…muri di casa). Ma esistono due modi molto semplici, veloci e che permettono di aggirare questo piccolo inconveniente. Ecco come fare!

Metodo 1 – Nella bacinella

1 fase – Prendere una bacinella e tagliare la melagrana in due. Riempire la bacinella di acqua fredda e immergervi le due parti. Con un movimento netto prendere la melagrana dalla parte del guscio e schiacciarla facendo pressione con i pollici su di esso. Continuare fino a che non si saranno staccati tutti i semini all’interno. Eliminare la buccia.

2 fase – A questo punto nell’acqua ci saranno, oltre ai semini, anche piccoli pezzettini di buccia. Eliminare gli eventuali chicchi rimasti attaccati ad essi. A questo punto le parti bianche di buccia, più chiare, riaffioreranno in superficie.

3 fase – Prendere una schiumarola e togliere tutta la pellicina rimasta. Scolare il tutto, magari con l’aiuto di un colino in modo tale da non perdere neanche un chicco.

Metodo 2 – “A percussione”

Un altro metodo molto semplice e veloce è quello di “percuotere” il guscio con un cucchiaio in modo costante. Vediamo come fare.

Tagliare la melagrana in due parti. Preparare una bacinella e, con l’aiuto di un cucchiaio praticare delle scosse ripetute e costanti sul guscio della melagrana. In questo modo pian piano i chicchi si staccheranno naturalmente dal guscio.

melagrana ricette

Melagrana: tante ricette

Come detto, la melagrana è un frutto davvero versatile in cucina. Oltre a questo è ricco di proprietà e di antiossidanti. Per questo è bene utilizzarlo al meglio e non perdere mai occasione per inserirlo in qualche ricetta sfiziosa. Nella tradizione italiana ed internazionale, è usato nella realizzazione di primi, secondi, antipasti e anche dolci.  Si possono realizzare dagli sciroppi, dei frullati di melagrana ma anche strudel. Per quanto riguarda i primi piatti è utilizzato nei risotti, nei cous cous, nelle paste fredde e nella quinoa. Come contorno è spesso inserita in insalate miste. Nei secondi è spesso abbinata a faraona e cappone in sfiziosi secondi piatti tipici del periodo natalizio.

Curiosità: perchè la melagrana si chiama così

Il termine “melograno” deriva dall’unione dei due termini latini malum, che significa “mela”, e granatum, che significa “con semi”. Un fatto poco conosciuto è che la stessa città di Granada, che, tra l’altro presenta una melagrana nel suo stemma cittadino, deve il suo nome a questo importante frutto. Infatti in spagnolo granada significa proprio melagrana. La sua introduzione in città è dovuta alla dominazione moresca della penisola.

Le proprietà della melagrana

La melagrana è un frutto ipocalorico. Ogni 100 g si contano appena 83 kcal. Di questa porzione, solo 1,3 g sono rappresentati da grassi. La polpa dei frutti contiene per il 15-30% zuccheri, acido citrico (fino ad un massimo di 3,5%), acido borico e vitamina C oltre ai tannini che le conferiscono proprietà astringenti, aromaticità e sapore tendente all’acidulo. Contiene buone quantità di vit. A, Calcio, Vitamina D, B12 e B6 oltre a ferro e magnesio. Per questo il frutto è ritenuto fortemente benefico per l’apparato digerente. Ha proprietà astringenti e antispasmodiche ed è quindi un ottimo rimedio contro nausee, coliche, dissenterie. Inoltre è diuretico e quindi previene la formazione della cellulite prevenendo la ritenzione dei liquidi.

Fonte foto: Pixabay

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