La mustazzola è un dolce tipico siciliano di cui esistono tantissime versioni differenti, facile da preparare e ideale come finepasto goloso.
I mostaccioli sono dei dolci diffusi in tutto il sud Italia (Sicilia, Puglia, Calabria) il cui nome varia leggermente in base alle zone e agli ingredienti utilizzati. Tra le tante varianti tramandate di generazione in generazione ci sono i mustazzoli di Riesi, un piccolo comune in provincia di Caltanissetta, dove sono conosciuti anche con il nome di mastazzola.
Ma come mai questo termine crea così tanto scompiglio? Il nome deriva dal latino mustaceum, termine legato a diverse etimologie, tra le quali la più diffusa e accreditata è quella che indicava una focaccia dolce cotta sopra foglie di alloro tra i cui ingredienti figurava il mosto d’uva.
I mustazzoli di Riesi hanno forma e decorazioni simili ad altri biscotti di questo genere diffusi sul territorio. A renderli diversi da tutti gli altri è l’utilizzo dello sciroppo di carrube al posto del vino cotto, come invece accade nella vicina Ragusa dove il dolce prende il nome di mustazzoli. Sono invece molto diversi dai mostaccioli pugliesi, biscotti speziati a base di vincotto ricoperti di cioccolato.
Gi ingredienti alla base di questo dolce sono farina di grano duro, cannella, chiodi di garofano, zucchero, mandorle, scorze di arancia, ma anche foglie di alloro, in richiamo alla tradizione legata al loro nome. Si preparano solitamente durante il periodo natalizio ma anche in occasione della Festa dei Morti, il 2 novembre. La loro importanza nel panorama gastronomico siciliano è tale che nel 2016, i mastazzola di Riesi sono entrati a far parte del progetto Slow Food “L’Arca del Gusto”.

Ingredienti
- Semola di grano duro – 300 g
- Zucchero semolato – 250 g
- Sciroppo di carrube – 450 g
- Mandorle – 150 g
- Cacao amaro in polvere – 40 g
- Scorza di arancia – 1
- Cannella – 1 cucchiaino
- Chiodi di garofano in polvere – 1/4 cucchiaino
Preparazione
Mastazzola di Riesi
Scaldate in un pentolino sul fuoco lo sciroppo di carrube. Unite lo zucchero e fatelo sciogliere mescolando per bene e mantenendo la fiamma bassa.
Profumate con la scorza di arancia grattugiata, la cannella, i chiodi di garofano e le mandorle prima tostate e poi tritate finemente.
Alcune varianti prevedono anche noce moscata e pepe nero macinato fine.
Sempre mescolando incorporate la farina e fate addensare bene il composto. Inserite anche il cacao e continuate a girare fino a quando la pasta non sarà lavorabile con le mani.
Trasferite il panetto sulla spianatoia e formate dei filoncini di impasto di circa 1,5 cm di diametro. Tagliate poi dei cilindretti di circa 4-5 cm e date a ciascuno la forma di rombo. Decorate a piacere la superficie con l’apposito pettine o con un rigagnocchi e, mano a mano che sono pronti, adagiateli su una foglia di alloro e poi sulla carta forno.
Cuocete i mustazzoli in forno alla temperatura di 200°C per 15 minuti. Sono pronti quando sulla superficie si sarà formata una crosticina. Sfornate, fate raffreddare su una gratella e servite.
Se non riusciste a trovare lo sciroppo di carrube potete utilizzare del miele di carrubo o del mosto cotto. Per quanto riguarda gli aromi, oltre a quelli citati nella ricetta, potete aggiungere della scorza di limone grattugiata.
Conservazione
I mustazzola si mantengono in una scatola di latta per oltre una settimana.