Il riso di mare si ricava da una pianta che cresce sui fondali oceanici, la Zostera marina. Scopriamo tutto su questo nuovo superfood.

Siamo a Cadice, in Spagna, lungo la costa dell’Oceano Atlantico, per scoprire come il “cuoco del mare”, Ángel León ha scoperto il riso di mare, un nuovo cibo dall’aspetto e dall’utilizzo simile al riso che però, grazie alla straordinaria concentrazione di nutrienti, è un vero e proprio superfood. Abbiamo dimenticati di dirvi però che questo riso cresce… sotto il mare! Dopo lo zucchero e la mortadella di mare, lo chef non ha smesso di fare ricerche quindi vediamo tutto quello che c’è da sapere sul riso di mare.

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Cos’è il riso di mare?

Il riso di mare si ottiene da alcune piante acquatiche della famiglia delle fanerogame marine, in particolare dalla Zostera marina. Attenzione però, non stiamo parlando di alghe ma di vere e proprie piante con un ciclo di crescita del tutto simile a quello delle piante che crescono sulla superficie terreste, dotate di radici, steli, fiori e semi.

L’aspetto è simile a quello del classico riso coltivato in risaia ma, a differenza di quest’ultimo, è una pianta perenne che non richiede di essere piantata di anno in anno né tantomeno l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi. Questo è forse uno dei motivi, unito alla necessità di trovare nuove fonti per sostenere una popolazione mondiale in constante crescita, che ha spinto lo chef a siglare un accordo con l’Università di Cadice per studiare la Zostera marina e crearne la prima coltivazione controllata al mondo.

Riso di mare
Riso di mare

L’idea gli è venuta dopo aver scoperto un articolo datato 1973 pubblicato su Science in cui si parlava della dieta dei Seri, una popolazione messicana solita mangiare questi cereali ricavati dalla Zostera. Decide così di approfondirne tutti gli aspetti dalla coltivazione fino al consumo umano e le scoperte sono state stupefacenti.

Zostera marina: il riso di mare è un superfood

Un’analisi comparata con altri cereali ha messo in evidenza i punti di forza che, se sommati agli altri aspetti positivi di questo prodotto del mare, lo rendono un vero e proprio superfood. Innanzitutto stiamo parlando di un ingrediente con meno del 2% di grassi, ricco di proteine ad alto valore biologico, carboidrati ma soprattutto vitamine A ed E, assenti in tutti i cereali, vitamine del gruppo B e acidi grassi essenziali Omega 3 e 6.

I chicchi di Zostera marina si possono utilizzare in diversi modi: cotti, proprio come il riso, con cui tra l’altro condividono la caratteristica di essere senza glutine, oppure essiccati e ridotti in farina per la produzione di pane e pasta.

Insomma, questo ingrediente è davvero innovativo e non ci resta che attendere per scoprire cos’altro deciderà di coltivare nel suo giardino oceanico lo chef Ángel León.


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