Ingredienti:
• 400 g di riso carnaroli
• 750 ml di brodo vegetale
• 50 g di margarina vegetale
• 10 o 20 g di tartufo bianco pregiato
• 80 g di formaggio meglio se Parmigiano Reggiano o a piacere
• olio e sale a piacere.
difficoltà: media
persone: 4
preparazione: 10 min
cottura: 20 min

L’estate sta finendo e ci si sta addentrando nella particolare stagione autunnale, che in molti apprezzano per i suoi colori e per le sue temperature molto confortevoli.

L’estate sta finendo e ci si sta addentrando nella particolare stagione autunnale, che in molti apprezzano per i suoi colori e per le sue temperature molto confortevoli. In seguito alla maggiore umidità del terreno, è molto facile in questo periodo dell’anno trovare una grande varietà di funghi; tra questi spicca senza ombra di dubbio il tartufo, un alimento molto raffinato e pregiato, ambito da tutte le cucine del mondo.

Una delle varianti più ricercate di tartufo è quello bianco pregiato, il TuberMagnatum Pico, anche detto “diamante grigio”, un fungo che per via della sua consistenza e del suo aroma delicato, è preferibile consumare a crudo poiché cotto perderebbe tante delle sue qualità.

Questo tipo di tartufo potrebbe essere unito ad un risotto per creare un connubio eccezionale che farà esplodere le vostre papille gustative dalla gioia, grazie alla presenza di una crema realizzata con formaggi delicati e delle guarnizioni di tartufo bianco che saranno la punta di diamante di questo piatto fantastico (e a tratti anche romantico). Non ci resta che scoprire insieme come realizzare il risotto al Tartufo bianco, in modo da conquistare chiunque voglia assaggiarlo, ricordandovi di acquistare sempre un bel tartufo bianco di qualità, anche online, su siti specializzati come IlTartufo.com

Risotto al tartufo
Risotto al tartufo

Preparazione del risotto al tartufo bianco

Ecco un primo piatto con tartufo che stupirà sicuramente i tuoi ospiti e che ti garantirà onore e prestigio ai fornelli: il risotto al Tartufo bianco. Vediamo subito come procedere per realizzarlo nel migliore dei modi:

  1. Preparare un buon brodo per risotto (meglio se a base vegetale) e nel mentre far tostare il riso per pochi minuti.
  2. Pian piano aggiungere piccole quantità di brodo al riso in modo che questo possa cuocere nel migliore dei modi, per almeno venti minuti. Consigliamo di non smettere di mescolare, poiché il riso assorbe facilmente il liquido e potrebbe attaccarsi sul fondo. Appena il riso raggiunge la consistenza desiderata, condire con sale e mantecare con la margarina.
  3. Una volta ottenuto un composto omogeneo spegnere la fiamma e aggiungere il formaggio ed il pepe. Procedere amalgamando e mescolando il tutto in maniera rapida ed energica.
  4. Una volta impiattata la porzione di riso, si potrà passare alla decorazione del piatto con delle piccole scaglie di tartufo bianco ed una leggera spolverata di pepe nero.

Per gustarlo al meglio, consigliamo di bere un vino bianco morbido come la Terra di Franciacorta.

Risotto al Tartufo bianco: consigli sul formaggio

Esistono molte varianti del riso al Tartufo bianco e si basano tutte sull’utilizzo di formaggi diversi che possono essere freschi piuttosto che stagionati, ma il tutto dipenderà dai gusti dei commensali e soprattutto, dalla disponibilità degli ingredienti.

Ogni tipo di formaggio può essere utilizzato a questo scopo, anche se quello più indicato risulta essere il parmigiano reggiano in quanto è di facile adattabilità e risulta essere apprezzato da tutti, sia dai grandi che dai piccini. Oltretutto il parmigiano reggiano è in grado di donare un tocco particolarmente saporito al piatto e se si utilizza quello stagionato oltre 30 mesi ha una percentuale di lattosio inferiore allo 0,01%.

Risotto al Tartufo bianco: consigli sul riso

Il piatto non è di difficile realizzazione, poiché i passaggi sono molto semplici, ma ti rammentiamo di prestare particolare attenzione alla cottura del riso, in quanto questo passaggio può essere piuttosto insidioso e basta davvero poco per far sì che il riso oltrepassi la cottura.

Il riso che consigliamo di impiegare è il carnaroli, originario di Vercelli e Novara, in Piemonte. È un riso a grana media, tondo e bianco, considerato il re del Riso, classificato come un riso superfino e di altissima qualità. Ha molto amido, il che conferisce al piatto una cremosità unica. Il suo sapore (squisito e succulento) è il suo segno di identità. Assorbe molti liquidi ed è molto utilizzato soprattutto per i risotti. Si reperisce senza problemi in ogni supermercato ben rifornito.

Un ultimo consiglio sul riso è quello di spegnere il fuoco a cottura ultimata, mantecarlo con burro e formaggio, lasciarlo riposare nella pentola per 5 minuti e poi impiattare e servire – regola che vale per ogni preparazione di risotto.

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