Tra nuove (e giovani) entrate e consolidati riconoscimenti, ecco tutti i ristoranti stellati nella Guida Michelin 2023, i migliori in Italia.

Tante sono le novità che arrivano dalla selezione dei migliori ristoranti stellati della Guida Michelin Italia 2023. La 68esima edizione dell’evento si è svolta in Franciacorta, portando con sé più di 60 novità. Tra le new entry ci sono ancora tante giovani realtà, ben 30 stellati di giovane età. Grande importanza è stata riservata alle stelle verdi, in nome di una cucina più sostenibile e attenta all’ambiente. A un certo punto, la scena è stata monopolizzata dal noto Antonino Cannavacciuolo. Lo chef italiano ha ottenuto la sua terza stella Michelin per “Villa Crespi”; un riconoscimento di alto valore che il cuoco aspettava da tempo.

Feste in tavola! Piatti facili, sfiziosi e originali!

Ristoranti stellati Guida Michelin 2023
Ristoranti stellati Guida Michelin 2023

Guida Michelin 2023, i migliori ristoranti stellati italiani

Quest’anno, la Guida Michelin ha raggiunto un nuovo record, con l’assegnazione di ben 385 stelle. Sparsi per tutto il territorio nazionale, questi riconoscimenti sono segno di una tradizione gastronomica in continua innovazione e in continuo miglioramento, perché la cucina italiana è sempre più di qualità. Le nuove stelle di quest’anno sono 40 e ben 20 di queste sono state assegnate a ristoratori under 35 anni. Tra giovanissimi, piccole località di provincia e realtà ben consolidate, sono 335 i ristoranti a 1 stella. Tra questi ben 33 new entry:

  • Andrea Aprea – Andrea Aprea a Milano
  • Balzi Rossi – Enrico Marmo a Ventimiglia
  • Casa Buono – Antonio Buono a Ventimiglia
  • Locanda Tamerici – Mauro Ricciardi ad Amelia
  • Suinson – Alessandro Martellini a Selva Val Gardena
  • La Stua de Michil – Simone Cantafio a Corvara in Badia
  • Luis Stube – Luis Haller a Lagundo
  • Caffè Nazionale – Paolo Griffa a Aosta
  • Anima – Michele Cobuzzi a Milano
  • Bolle – Marco Stagi a Lallio
  • Cannavacciuolo Wineyard – Marco Suriano a Casanova di Terricciola
  • Terramira – Filippo Scapecchi a Capolona
  • Chic Nonna – Vito Mollica a Firenze
  • Campo del Drago – Matteo Temperini a Montalcino
  • Sintesi – Sara Scarsella e Matteo Compagnucci ad Ariccia
  • Pulejo – Davide Puleio a Roma
  • Sereno Al Lago – Raffale Lenzi a Torno 
  • Contemporanea – Davide Marzullo a Lomazzo
  • Vitium – Michele Minchillo a Crema
  • Ristorantino – Martino Leone a Sauze di Cesana
  • La Gioconda – Davide Di Fabio a Gabbice Monte
  • Osteria del Viandante a Jacopo Malpeli  Rubiera
  • Il Tiglio – Enrico Mazzaroni a Montemonaco
  • Famiglia Rana – Giuseppe D’Acquino ad Oppeano
  • Lino – Federico Sgorbini e Andrea Ribaldone a Pavia
  • Paca – Niccolò Palumbo a Prato
  • Il Fuoco Sacro – Luigi Bergeretto e Alessandro Menditto a San Pantaleo
  • Maeba – Marco Caputi ad Ariano Irpino
  • Senso – Alessandro Tormolino ad Amalfi
  • Mec – Carmelo Trentacosti a Palermo
  • Principe Cermai – Massimo Mantarro a Taormina
  • Limu – Nino Ferreri a Bagheria
  • Tenerumi – Davide Guidara a Vulcano

Le attività di ristorazione con 2 stelle diventano 38, con quattro novità. I nuovi bistellati sono: “Acquolina” di Daniele Lippi e “Enoteca La Torre” di Domenico Stile, entrambi a Roma, “St. George by Heinz Beck” di Salvatore Iuliano, a Taormina, e “Locanda Sant’Uffizio” di Enrico Bartolini e Gabriele Boffa, a Penango. Nella stessa sera, vengono confermati i ristoranti con 3 stelle, che diventano 12 con l’assegnazione della terza stella al noto Cannavacciuolo:

  • Villa Crespi – Antonino Cannavacciuolo ad Orta San Giulio
  • St. Hubertus – Norbert Niederkofler a San Cassiano
  • Da Vittorio – Chicco e Bobo Cerea a Brusaporto
  • Dal Pescatore – Nadia e Giovanni Santini a Canneto sull’Oglio
  • Reale – Niko Romito a Castel di Sangro
  • Enoteca Pinchiorri – Annie Féolde a Firenze
  • Mudec – Enrico Bartolini a Milano
  • Osteria Francescana – Massimo Bottura a Modena
  • La Pergola – Heinz Beck a Roma
  • Le Calandre – Massimiliano Alajmo a Rubano
  • Uliassi – Mauro Uliassi  a Senigallia

Nuove stelle Michelin 2023: la terza stella a Cannavacciuolo

Uno dei momenti più emozionanti della 68esima edizione della Guida Michelin Italia ha avuto come protagonista Antonino Cannavacciuolo. Il noto chef di origini campane ha ottenuto la terza stella per “Villa Crespi”, a Orta San Giulio, un riconoscimento che aspettava da tempo. Il cuoco televisivo, come riporta Ansa, ha dichiarato: “La verità? Le tre stelle le aspettavo dal primo giorno in cui sono entrato a Villa Crespi, nel 1999. È stato subito un obiettivo. […] Oggi con i miei 47 anni mi sento maturo per affrontare questo traguardo, era stato forse troppo veloce all’inizio: la prima nel 2003, la seconda nel 2006. Adesso sono pronto: ho ancora un bel po’ da lavorare e voglio crescere come gruppo, con i miei ragazzi”.

L’emozione ha indotto Cannavacciuolo a dichiarazioni personali, perché lo chef ha sempre distribuito la sua passione equamente tra lavoro e vita privata. Ha aggiunto: “Ogni volta che prendo un riconoscimento Michelin succede qualcosa di bello in famiglia: la prima stella Michelin nel 2003 è coincisa col mio matrimonio, la seconda stella è arrivata nel 2006 quando è nata mia figlia, oggi festeggio l’anniversario del mio matrimonio e sia i miei genitori che i miei suoceri festeggiano 50 anni di nozze. Sono emozionato, lego questo riconoscimento professionale al bello della mia vita”.

I migliori ristoranti della Guida Michelin 2023 per regioni e le stelle verdi

Nella classifica per regioni, il podio resta della Lombardia con i suoi 59 ristoranti, tra cui 7 novità stellate. Al seguito, c’è ancora la Campania con 48 ristoranti e, poi, il Piemonte con 44 attività di ristorazione stellate. Anche la Toscana e la Sicilia raggiungono una buona posizione, guadagnandosi 5 nuovi stellati ciascuna, in questa edizione.

Durante l’evento, c’è stato anche ampio spazio per le stelle verdi Michelin. Questo è il riconoscimento che va a realtà basate sull’ecosostenibilità, che scelgono prodotti, metodi di lavorazione e adottano macchinari il più possibile sostenibili, per impattare di meno sull’ambiente e promuovere una cucina sana. Le stelle verdi assegnate sono 19. Tra le attività premiate vi sono “Ahimè“, a Bologna, e “I Tenerumi“, a Vulcano, di Davide Guidara; quest’ultimo è uno chef di 28 anni che si è aggiudicato anche il premio come “Miglior Giovane Chef 2023“. Il “Premio Michelin Miglior Sommelier 2023” va a Stefano Quero, del ristorante “Condividere” a Torino. Nel dettaglio, le stelle verdi assegnate sono:

  • Il Mirto – Ischia
  • Vite – Coriano
  • Vignamare – Andora 
  • Contrada Bricconi – Oltressenda Alta
  • Il Colmetto Rodengo Saiano
  • Villa Pignano – Volterra 
  • Lokanda Devetak – Savogna d’Isonzo 
  • Aimè – Bologna
  • La Bandiera – Civitella Casanova 
  • D.One Restaurant – Roseto degli Abruzzi 
  • Il Cantinino – Madesimo 
  • Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga 
  • El Molin – Cavalese 
  • La Tana Gourmet – Asiago 
  • La Peca – Lonigo 
  • Piazza Duomo – Alba 
  • I Tenerumi – Vulcano 
  • La Gioconda – Gabicce Monte 
  • Osteria del Viandante – Rubiera

Clicca qui per seguire Primo Chef su Instagram
Clicca qui per seguire Primo Chef su TikTok
Clicca qui per seguire la nostra pagina Facebook
Clicca qui per entrare nel nostro gruppo
Clicca qui per iscriverti al nostro canale Telegram
Clicca qui per seguire Primo Chef su Twitter

Riproduzione riservata © 2022 - PC

ultimo aggiornamento: 09-11-2022


Quando il cibo e l’arte si incontrano, ecco i piatti più famosi del cinema

Qual è la pasta più amata dagli italiani? La classifica dei formati e dei condimenti