Scopriamo una ricetta tipica della cucina spagnola consumata soprattutto durante la Quaresima: le torrijas.
Usciamo dall’Italia e prepariamo dei dolcetti tipici della cucina spagnola di cui i bambini sembrano essere davvero molto ghiotti: le torrijas. In sostanza sono fette di pane raffermo che vengono imbevute di latte o vino, passate nelle uova e poi fritte. Come accennato, sono tipiche del periodo quaresimale in particolare nella città di Madrid, ma come spesso accade sono diverse le località che si contendono l’esclusiva (tra le quali Siviglia e l’Andalusia).
Del piatto esistono due versioni: la torrijas de leche, ossia al latte, che è quella che vi proponiamo noi oggi, e la torrijas de vino che come è facile intuire dal nome prevede pane inzuppato nel vino. Consigliamo questa variante solo per gli adulti.
È davvero difficile risalire all’origine del piatto. Pensate che un tempo (non più di 200 anni fa) veniva considerato il cibo delle partorienti perché ricco di sostanza e perfetto per dare energie. Non ultimo, si pensava che consumare latte aiutasse le donne a produrne di più. Il legame tra questo dolce, a tutti gli effetti povero, e il periodo antecedente la Pasqua è più recente. Gli ingredienti che lo compongono infatti sono tutti “ammessi” dal restrittivo digiuno quindi perché non sfruttarli per dare vita a un dolce?
Prima di passare alla ricetta, spendiamo anche due parole sul nome. Per sentir parlare di torrija dobbiamo aspettare fino al 1591 sebbene tracce di ricette simili siano contenute anche in manuali di cucina più antichi come il De re coquinaria di Apicio. Per molto tempo, il termine è stato utilizzato per indicare genericamente una fetta di pane.
I più attenti avranno comunque notato delle similitudini tra questo dolce tipico spagnolo e il french toast o il pain perdu, entrambi preparati con fette di pane raffermo passate nell’uovo e fritte. Spostandoci invece sul nostro territorio, abbiamo il classico pane fritto e la versione tutta sarda del pane indorau.
Ingredienti
Per il latte
- Latte intero – 1 l
- Cannella – 2 stecche
- Limone bio (scorza) – 1
- Zucchero semolato – 1 cucchiaio
Per le torrijas
- Uova – 2
- Pane casereccio – 8 fette
Per friggere
- Olio di semi – q.b.
Per la copertura
- Zucchero semolato – 100 g
- Cannella in polvere – 2 cucchiaini
Preparazione
Torrijas
Per prima cosa tagliate a fette di almeno un dito di spessore il pane raffermo (dovrà essere vecchio di almeno 2 giorni).
Scaldate il latte in un pentolino con lo zucchero, la cannella e la scorza di limone prelevata con il pelapatate così che sia più semplice rimuoverla. Una volta sfiorato il bollore, spegnete e fate intiepidire per 10 minuti.
Adagiate le fette di pane in una teglia o in una pirofila e versate il latte. Lasciate che lo assorbano per qualche minuto, girandole anche dall’altro lato.
Nel frattempo sbattete le uova in un piatto.
Delicatamente e cercando di non romperle, strizzate le fette di pane e passatele nell’uovo.
In una padella scaldate l’olio (o il burro se non osservate il digiuno) e friggete le fette di pane 2-3 minuti per lato, fino a che non saranno belle croccanti.
In un piatto mescolate lo zucchero semolato e la cannella e passate le fette di pane appena fritte in modo da ricoprirle. Servite subito.
Ed ecco un breve video di una ricetta simile alla nostra con tutti i passaggi. Gli ingredienti sono scritti in spagnolo ma nella nostra ricetta trovate tutte le informazioni che vi occorrono.
Conservazione
Vi consigliamo di preparare e gustare al momento le vostre torrijas.
