Caffè sotto accusa: si investiga sui reali pregi e difetti della bevanda

E’ sicuramente la bevanda più amata dagli italiani, ma siamo sicuri che non faccia male? Caffè sotto accusa, si indaga

Espresso, macchiato, lungo, ristretto, ognuno ha le sue preferenze quando si parla di caffè, ma la certezza è che piace a tutti e anzi, in molti, non riescono a immaginare una vita senza la magica bevanda che risveglia i sensi e mette in moto l’organismo, ogni mattina, come vuole la tradizione. Eppure, pare che si debbano fare particolari controlli sul caffè per gestirne meglio i parametri nutrizionali ed evitare che possa essere la causa di malattie, anche gravi. Il caffè è infatti nella lista dei cibi sotto investigazione dell’Iarc, agenzia dell’Oms per la ricerca sui tumori e a maggio 2016, ci sarà il meeting Caffè e altre bevande calde.

Perchè il caffè è sotto investigazione?

Pare che la causa principale per cui il caffè è sulla lista nera tra i cibi da controllare è perchè potrebbe essere cancerogeno: il meeting su questo argomento si terrà tra aprile e maggio 2016 e fino ad allora i ricercatori studieranno i vari processi di produzione e le reazione dell’organismo al caffè e a noi non resta che sperare  che non si trovi nessuna grave controindicazione al consumo abituale della nostra amata bevanda, utilissima anche per la preparazione di molti dolci.

Negli ultimi tempi si parla spesso di cibi sotto accusa, il più recente è il caso delle carni rosse e/o lavorate su cui è stato posto quasi il divieto di consumo o per lo meno una drastica riduzione nella dieta di tutti i giorni: notizia che ha scatenato moltissimi consumatori e utenti del web che si sono scatenati sui social tra allarmismi e commenti favorevoli al regolare consumo di carne senza badare alle avvertenze dell’Oms. Il nostro consiglio, per ora, può sembrare banale, ma forse, il più efficacie: la cosa migliore da fare quando si parla di cibo è quella di assaporare e gustare i piatti che ci piacciono, ma anche variare molto, genere e ingredienti, in modo da non abituare il nostro organismo a un solo tipo di cucina, dandogli il meglio da ogni alimento.

 

ultimo aggiornamento: 29-10-2015

Roberta Picco

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