I cappellacci ripieni di carciofi sono un primo piatto di ispirazione laziale che sa di primavera. Ecco la nostra ricetta.
Sebbene con cappellacci solitamente ci si riferisce a quelli di zucca tipici di Ferrara, nella capitale questo termine viene utilizzato per indicare genericamente dei ravioli. La nostra proposta di oggi sono proprio i cappellacci ripieni ai carciofi, un primo piatto di pasta ripiena relativamente semplice da preparare ma ricco di gusto.
Per questa ricetta abbiamo utilizzato le Mammole, una tipologia di carciofo a nostro parere divina. Abbiamo poi aggiunto della ricotta e del parmigiano e profumato il tutto con del timo. Al posto del timo potete utilizzare anche del prezzemolo, della maggiorana o della mentuccia (nel pieno rispetto della cucina romana).
Perfetti per tutte le occasioni, si possono condire nei modi più disparati: dal classico burro e salvia, alla pancetta ripassata in padella in modo che rilasci tutto il suo grasso, fino a una fonduta di pecorino. L’importante è preparare il ripieno alla perfezione, bilanciando sapori e consistenze.
Come condimento vi consigliamo di sfruttare anche quello con panna e prosciutto che vi abbiamo già proposto sempre con dei ravioli ai carciofi. E visto che siamo in tema, perché non provare anche i ravioli alla carbonara? Insomma, ormai lo sapete che quando si parla di pasta ripiena non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Ingredienti
Per la pasta
- Uova – 3
- Farina 00 – 300 g
Per il ripieno
- Carciofi – 6
- Ricotta – 200 g
- Parmigiano grattugiato – 50 g
- Timo fresco – 2 rametti
- Limone bio – 1
- Aglio – 1 spicchio
- Olio extravergine di oliva – 2 cucchiai
- Sale fino – q.b.
- Pepe nero – q.b.
Preparazione
Cappellacci ripieni ai carciofi
Per prima cosa preparate la pasta fresca all’uovo. Volendo potete anche realizzarla in versione verde con spinaci nell’impasto. Riunite in una ciotola la farina e le uova e iniziate a impastare con una forchetta. Non appena l’impasto avrà preso consistenza trasferitevi sulla spianatoia e finite di impastare. Dovrete ottenere un panetto liscio e omogeneo. Fatelo riposare sotto la ciotola capovolta per almeno mezz’ora.
Nel frattempo pulite i carciofi: rimuovete il gambo e lo strato di foglie più esterno fino ad arrivare alla parte tenera. Tagliate anche le punte e rimuovete la barbetta centrale. Divideteli poi in quattro e metteteli in una ciotola colma di acqua acidulata con il succo di limone per evitare che si anneriscano. Dal momento che la scorza vi servirà dopo, grattatene un cucchiaino e tenetela da parte.
Mettete a scaldare una padella con un filo di olio e l’aglio. Tagliate i carciofi a fettine e fateli saltare per qualche minuto a fuoco alto, poi abbassate la fiamma, aggiungete un pizzico di sale, coprite e lasciate cuocere per 10 minuti.
Una volta pronti, frullateli con un mixer in modo da ottenere una sorta di purea non troppo fine. Unite la ricotta, il parmigiano, il timo e una grattata di scorza di limone. Aggiustate di sale e pepe e tenete da parte.
Al posto del parmigiano potete utilizzare anche del pecorino.
Recuperate la pasta fresca e stendetela con l’aiuto di un mattarello fino a raggiungere uno spessore quanto più sottile possibile (o in base ai vostri gusti). Se decidete di utilizzare la nonna papera dividete l’impasto in 4-6 parti e stendetelo riducendo lo spessore via via fino all’ultimo scatto.
Con un coppapasta da 6-8 cm di diametro ricavate i vostri dischi di pasta. Mettete al centro di ciascuno un cucchiaino di ripieno e richiudete a mezzaluna. Per essere certi che non si aprano in cottura potete inumidire con dell’acqua il bordo del raviolo prima di chiuderlo. Unite poi i due angoli a formare il classico cappellaccio.
Tenete presente che potete realizzare la pasta ripiena di qualsiasi formato desiderate, anche il classico raviolo.
I vostri cappellacci ai carciofi sono pronti. Potete cuocerli subito in abbondante acqua salata per 2-3 minuti oppure conservarli.
Per il ripieno potete utilizzare anche dei carciofi cotti in precedenza. In questo caso ve ne serviranno circa 250-300 g. Potete anche frullarli direttamente con la ricotta ma il rischio è che il ripieno diventi troppo umido andando a compromettere il piatto finito.
Come condire i cappellacci ai carciofi
Vi abbiamo già dato qualche idea all’inizio ma ecco tutti i modi per condire questi ravioli ai carciofi:
- burro e salvia, un classico che non delude mai;
- pancetta o guanciale rosolato nell’olio, pecorino e pepe;
- prosciutto cotto rosolato nel burro e panna;
- con pomodorini cotti in padella con olio, aglio e basilico (o altre erbe aromatiche a piacere);
- crema di parmigiano o di pecorino.
Conservazione
I cappellacci appena fatti si possono conservare per un paio di ore a temperatura ambiente o per un giorno in frigorifero. Abbiate cura, in entrambi i casi, di allargarli su un vassoio spolverato di semola rimacinata. Potete anche congelarli da crudi, sempre allargati su un vassoio, e una volta induriti trasferirli nei sacchetti gelo.
