Carlo Petrini invita a ispirarsi alla Francia che ha approvato la legge sul reato alimentare contro gli sprechi di cibo

All’indomani dell’approvazione in Francia della legge sul reato alimentare, interviene su La Repubblica, Carlo Petrini, leader di Slow Food, che invita a prendere il buon esempio.

Come spiega Carlo Petrini, la legge francese istituisce per i supermercati sopra i 400 metri quadrati, il reato di spreco alimentare, ossia il trasformare in rifiuti prodotti alimentari ancora consumabili. Cosa che succede molto spesso nella grande distribuzione mondiale.

“Lo spreco del cibo è l’aspetto più tangibile di un modo di produrre, distribuire, vendere e consumare il cibo che non funziona. Secondo la FAO, la quantità di cibo che finisce nella spazzatura supera il 35% della produzione totale, per un costo economico stimato in circa un trilione di dollari ogni anno.”

Carlo Petrini spiega che se si rende più efficiente la catena produttiva e distributiva, sicuramente si potrà trovare almeno in parte una soluzione alla malnutrizione che colpisce ancora 800 milioni di persone nel mondo.

In Italia vengono lasciati nei campi ben 1,4 tonnellate di prodotti alimentari ogni anno, perchè la raccolta non conviene più.

Carlo Paetrini allora consiglia di prendere il buon esempio dal governo francese per migliore questo sistema di sprechi.

“Insegnare ai bambini, fin dalla tenera età, che il cibo va rispettato al pari del lavoro di chi lo ha prodotto e che sprecarlo reca un danno non solo economico, ma anche e soprattutto in termini di risorse finite che sono state utilizzate per realizzarlo (acqua, suolo fertile, energia) è un passo senza il quale non possiamo pensare a un futuro diverso. Se non impariamo a essere cittadini migliori non c’è norma che tenga, e l’educazione alimentare deve entrare a pieno titolo nei programmi scolastici.”

Chissà se anche il governo italiano attuerà questa legge?


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